Cuneo fiscale taglio

Il governo guidato da Mario Draghi lavora ad al decreto luglio che dovrebbe prevedere degli importanti interventi per quanto riguarda la tassazioni dei lavoratori dipendenti. Più nello specifico si ipotizza un taglio di quattro punti percentuali del cuneo fiscale nelle buste paga con meno di 35mila euro di reddito. L’intervento, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere attivo per quattro mesi con partenza da settembre 2022 e fine a dicembre dello stesso anno, per poi diventare strutturale con la legge di bilancio 2023. Resta ancora da capite dove da dove verranno prese le coperture della misura e come questa verrà resa operativa.

ll taglio del cuneo fiscale

Nel decreto luglio verranno confermati anche gli interventi sulla benzina e sul diesel, con lo sconto sulle accise – in scadenza il prossimo 8 luglio – che verrà prorogato fino alla fine dell’anno. Si tratta della detrazione dal prezzo finale dei 30 centesimi alla colonnina di rifornimento, in una misura che fin qui ha permesso agli italiani di poter contare su spesa un po’ più contenute. Per finanziare questa operazione servono, in media, un miliardo di euro al mese e la sua proroga fino a dicembre costerà un totale di sei miliardi. A tale spesa per il governo sarebbero da aggiungere altri 6,5 miliardi per la conferma anche del taglio degli oneri di sistema sulle bollette e lo sconto del 5% sull’Iva per il metano domestico.

Spese alte dunque per lo Stato italiano, ma un impegno che renderebbe più agevole la vita dei cittadini. Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’intervento sul cuneo fiscale per dipendenti che guadagnano meno 35mila euro porterebbe da un taglio dello 0,8% all’1,6% con un costo totale di 2,5 miliardi che poterebbero però 70-80 euro in più ai lavoratori.

Quella descritta finora è l’idea di partenza anche se, in caso di mancata copertura della misura, il governo potrebbe decidere di soffermarsi suo redditi più bassi, ovvero 15-20mila euro.