Crowdfunding nuovo regolamento europeo

Sono in arrivo delle importanti novità per quanto riguarda il mercato del crowdfunding dato che, a fine 2022, è prevista l’emanazione di un nuovo regolamento europeo. Si tratta in realtà di un testo già approvato dall’Autorità europea ESMA, European Securities and Markets Authority, che entrerà in vigore a partire dal 10 novembre 2022, dopo un anno di transizione che è servito alle piattaforme per prendere confidenza con le nuove regole. Proviamo a capire di cosa si tratta e quali sono i principali interventi apportati dal nuovo regolamento europeo.

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Crowdfunding, il nuovo regolamento europeo

Le piattaforme di crowdfunding servono a raccogliere capitali per finanziare nuovi progetti di start-up o aziende che vogliono rilanciarsi. Si tratta di un fenomeno partito un po’ in sordina, ma che negli ultimi anni ha raggiunto degli importanti risultati grazie soprattutto a nuovi trend come quelli degli NFT, non-fungible token e delle criptovalute.

Per quel che riguarda il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding, ci sono alcuni elementi che andranno ad impattare in maniera più decisa sul fenomeno. Tra questi c’è senza dubbio la limitazione a cinque milioni di euro per le donazioni a piattaforme di crowdfunding e crowdequity. È poi prevista una normativa per quel che riguarda la sicurezza degli investitori, protetti, con il nuovo regolamento, da politiche ad hoc. Si mira in tal senso ad intervenire in particolar modo contro il conflitto di interessi.

A cambiare sarà l’intero mercato europeo, visto e considerato che uno degli obiettivi primari del nuovo regolamento è quello di andare ad armonizzare il quadro del Vecchio continente. Questo vuol dire che le piattaforme potranno operare in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ma dovranno rispettare le normative comuni. Tutti gli operatori del settore sono dunque chiamati a conformarsi con il nuovo regolamento, altrimenti rischiano di essere escluse dal mercato competitivo.