Investment in personal pension insurance Fund, concept. Provision of welfare in retirement. Smartphone with an inscription on the screen. and the flag of Great Britain

Il gigante assicurativo britannico Legal & General (L&G) ha rivelato venerdì i danni subiti durante la tempesta di settembre sui fondi pensione: a quanto pare, solo 12 milioni di dollari.

L&G ha avuto un ruolo da protagonista nella tempesta dei fondi pensione che ha rischiato di far crollare un intero settore, per cui un piccolo colpo di 10 milioni di sterline (12 milioni di dollari) ai profitti – un decimo dell’1% delle vendite dell’azienda nel 2021 – è un prezzo piuttosto basso da pagare. Certo, potrebbero esserci delle scosse di assestamento, soprattutto se in futuro i fondi pensione, una volta colpiti, si allontaneranno dalle offerte di L&G. Ma uscire indenni dal pandemonio di settembre non è cosa da poco, e gli azionisti impressionati hanno dato una bella spinta al titolo dell’azienda alla notizia.

Fondi pensione britannici supporto dalle aziende

Il settore pensionistico è stato colto con le braghe calate a settembre e, sebbene la Banca d’Inghilterra sia stata pronta a risollevarlo, le carenze evidenziate dallo scivolone non sono scomparse. Il motivo per cui la crisi si è aggravata è che i fondi pensione stavano perseguendo strategie di investimento rischiose e finanziate dal debito. E se in futuro saranno costretti a contrarre meno prestiti, potrebbero trovarsi a corto di risorse quando sarà il momento di pagare i pensionati. Questa sarebbe una cattiva notizia per le aziende che sponsorizzano i fondi pensione: sarebbero loro a dover sopportare eventuali ammanchi.

Se c’è un’altra conclusione fondamentale da trarre dalla telenovela dei fondi pensione, è questa: le crisi spesso arrivano da sinistra, ma non sono quasi mai così gravi come lo shock improvviso le fa sembrare. Ricordiamo che alcuni profeti della morte sostenevano che la crisi finanziaria globale avrebbe potuto segnare la fine del capitalismo, mentre altri ritenevano che i viaggi aerei e i concerti fossero finiti con l’arrivo di Covid. Quando la crisi colpisce, quindi, gli ottimisti sono normalmente più vicini alla verità rispetto ai preoccupati.