Le criptovalute entrano sempre più nel radar del Fisco europeo. Con il provvedimento n. 186865 del 22 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole operative che daranno attuazione al decreto legislativo n. 194 del 10 dicembre 2025, recependo in Italia le nuove disposizioni europee sullo scambio automatico di informazioni relative alle cripto-attività. Un passaggio destinato a cambiare profondamente il rapporto tra operatori del settore e amministrazioni fiscali, rafforzando la trasparenza e il contrasto all’evasione in un mercato che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante sia in termini di investitori sia di volumi movimentati.

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Più controlli sulle cripto, il Fisco alza l’asticella

Il nuovo quadro normativo nasce dall’attuazione della direttiva europea DAC8 e dagli standard elaborati dall’OCSE attraverso il Crypto-Asset Reporting Framework. L’obiettivo è costruire un sistema internazionale di monitoraggio in grado di tracciare le operazioni effettuate dagli investitori attraverso exchange, piattaforme digitali e altri operatori autorizzati. In questo contesto il Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate assume un ruolo centrale, diventando l’ufficio incaricato dei controlli sugli obblighi di registrazione e comunicazione dei prestatori di servizi per le cripto-attività.

Chi dovrà comunicare i dati e quali informazioni saranno trasmesse

Le nuove regole riguardano i soggetti individuati dall’articolo 7 del Dlgs 194/2025, ovvero gli operatori che consentono di acquistare, vendere, trasferire o custodire asset digitali. Questi intermediari saranno tenuti a raccogliere e trasmettere una serie di informazioni dettagliate sui clienti, comprese le generalità dell’investitore, il codice fiscale, i dati delle operazioni effettuate e le caratteristiche delle cripto-attività movimentate. L’obbligo non si applica nei casi in cui l’operatore dimostri di aver già assolto analoghi adempimenti in un altro Stato membro dell’Unione europea o in una giurisdizione extra-Ue riconosciuta come qualificata.

Scadenze e calendario

Il provvedimento stabilisce che tutte le comunicazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso i canali Entratel o Fisconline, utilizzando il tracciato XML predisposto dall’Agenzia. La scadenza ordinaria è fissata al 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Per gli operatori il primo appuntamento concreto sarà quindi il 30 giugno 2027, termine entro il quale dovranno essere comunicati i dati relativi alle attività monitorate. In caso di errori o anomalie nei file inviati, sarà possibile procedere a una nuova trasmissione entro la stessa scadenza senza perdere la validità dell’adempimento.

Sanzioni, solleciti e rischio cancellazione dal registro

Il sistema prevede un percorso graduale di regolarizzazione ma anche misure incisive nei confronti degli inadempienti. Trascorsi trenta giorni dalla scadenza senza che siano state inviate le informazioni richieste, l’Agenzia delle Entrate avvierà una procedura di sollecito concedendo ulteriori termini per adempiere. Se l’operatore continuerà a non rispettare gli obblighi informativi, potrà arrivare la cancellazione della registrazione, con conseguenze potenzialmente rilevanti sulla possibilità di operare nel mercato italiano. Un segnale chiaro della volontà delle autorità fiscali di rafforzare il presidio su un comparto sempre più strategico e sempre più integrato nei flussi finanziari globali.