cos'è il fallimento Ftx

Criptovalute, obbligo quadro RW del modello Redditi PF: non ci sono soglie di esenzione, e la mancata dichiarazione esponga il detentore di cripto-attività a una sanzione, per ogni anno di omissione, pari al 3% dell’importo che andava dichiarato. È quanto afferma al Corriere della Sera Francesco Avella, partner dello Studio Avella e Associati. La mancata dichiarazione esponga il detentore di cripto-attività a una sanzione, per ogni anno di omissione, pari al 3% dell’importo che andava dichiarato. Importo che, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, deve corrispondere al valore di mercato dei crypto-asset al 31 dicembre 2022, anche se il valore da indicare sarebbe più propriamente quello del costo di acquisto. Per non esporsi al rischio di obiezioni da parte dell’Agenzià delle Entrate, potrebbe convenire portare le criptovalute in dichiarazione al valore di mercato a fine 2022.

Criptovalute, obbligo quadro RW: sanzione del 3%. Tassazione al 26% oltre i 51mila euro

Per Avella si tratta dunque di scaricare gli estratti conto bancari da cui sono stati trasferiti i fondi per investire in cripto-attività ed il resoconto delle proprie posizioni dalla piattaforma (o dalle piattaforme) su cui si detengono le cripto-attività (che sia un intermediario, un broker o exchanger), per poi verificare se il controvalore massimo delle cripto-attività possedute abbia superato o meno il limite dei 51.645,69 euro nel corso dell’anno. Solo in tal caso, infatti, in virtù della normativa fiscale sulle criptovalute vigente fino alai dicembre dello scorso anno, le eventuali plusvalenze realizzate nel 2022 dovranno essere assoggettate a una tassazione del 26%. In caso contrario, basterà compilare il quadro RW. E se per inviarlo c’è tempo fino al 3o novembre, i tempi per decidere se rivalutare o meno le proprie cripto-attività al valore dell’1 gennaio 2023 sono più stretti: bisognerà farlo entro il 30 settembre. In pratica, chi volesse optare per la strada della rivalutazione, introdotta dall’ultima legge di Bilancio, può assumere il valore di mercato di inizio anno come base di calcolo per il calcolo delle eventuali plusvalenze future.