rassegna stampa

Su tutte le prime di oggi, ucciso con un drone USA il numero uno di Al Quaeda, Al Zawahiri. Dalla prima di Repubblica “Pelosi a Taipei in Taiwan, la Cina, pronti a combattere”. E c’è chi scrive che siamo sull’orlo di una guerra mondiale.

In mezzo alla campagna (elettorale) 

In primo piano sui quotidiani ancora una volta i tentativi di accordo a sinistra e in particolare la trattativa tra Pd e Azione. Il Corriere della Sera apre con “Letta Calenda, ultima trattativa”.

La Stampa titola “Letta, sfida finale a Calenda. Il patto c’era, lo fai saltare”. Repubblica “ai tempi supplementari”. Oggi ci sarà l’incontro decisivo tra Letta, Calenda e Della Vedova di +Europa, si discuterà di colleghi uninominali e agenda Draghi, ma il segretario Pd avverte che non accetterà veti.

Su Repubblica “Salvini si candida al Viminale e attacca i migranti”. Il Corriere “Salvini, io al Viminale? Decidano gli Italiani”.

I sondaggisti, su Repubblica Ghisleri  tiene aperta la partita e commenta il possibile accordo a sinistra “il centrodestra non ha ancora vinto. L’intesa conviene”.

Dalla prima del Corsera retroscena sugli effetti dell’intesa a sinistra di Maria Teresa Meli “lo spettro dei sondaggi sui collegi più a rischio”, senza Azione la sinistra può rischiare in 20-25 collegi ballerini.

Dalla prima del Messaggero “Italia Centrale serbatoio di consensi dei partiti”, nel quadrato Lucca-Pesaro-Pescara-Roma si colloca la più alta concentrazione di collegi elettorali “non blindati” o “contendibili”, se il centrodestra vuole vincere bene deve vincere anche qui.

Sempre sul Corriere intervista a Emma Boninoè inaccettabile favorire questa destra”. Sabino Cassese analizza i possibili esiti della crisi “le 10 anomalie”.

Beppe Grillo mette alla gogna i fuoriusciti 5 stelle, fotomontaggio “sono zombie”.

Gad Lerner nel mirino della stampa di destra per il tweet in cui afferma “Sofri, 80 anni dalla parte giusta”.

Per il Foglio la strategia di Meloni è “sparire ad agosto e scegliere ora i ministri”.

Dal Domani “veti, paletti e sondaggi, Calenda può consegnare il Paese alla destra”.

Tutta l’economia che serve 

Sul Corriere della Sera, di spalla, Dario di Vico scrive dei “posti di lavoro, mai così dal ‘77, cosa dicono i dati-record”.

Sempre sul Corsera la notizia sul grano ucraino: “la prima nave salpa da Odessa”. In taglio basso l’eredità Del Vecchio: “340 milioni al manager di fiducia, Milleri tra gli eredi, alla moglie le ville in Costa Azzurra e Antigua”.

La Repubblica fa sottotitolo di apertura sul lavoro: “boom del mercato del lavoro. Occupazione record, aumentano i posti stabili”. E della guerra in Ucraina riporta la notizia “Nave del grano tra gioia e mine”.

Il Sole-24 Ore mette in risalto la contraddizione: “Manifattura, meno fiducia a luglio. A giugno occupati record dal 1977” e ospita intervista a Patuelli (ABI) che dice: “Rischio esercizio provvisorio. Per le banche secondo semestre in salita”. In taglio medio il quotidiano di Confindustria riporta: “Flop extra profitti, non versati al fisco 9,2 miliardi su 10,5. Le imprese energetiche hanno pagato una minima parte di quanto previsto Ma le altre entrate corrono e permettono di finanziare il decreto-legge aiuti bis le 14,3 miliardi”.

“Da FMI avviso all’Italia: rischio incertezza politica, giù il debito e avanti con le riforme del Recovery. Siccità minaccia per la crescita al Nord” riporta La Stampa.

Nel frattempo il Btp sotto il 3% tiene lo spread a quota 221, rendimenti giù anche per i Bund (sempre sul Sole-24 Ore).

Ma per Libero “Sono state le parole della Meloni a far calare lo spread”.

“Bollette alle stelle anche per colpa dei morosi, allarme di Arera: troppi non pagano il cavillo trappola. Dal 1 ottobre si rischia l’incremento del 100%” titola in prima pagina Il Messaggero.

Sul Giornale Antonio Tajani anticipa la ricetta economica del centrodestra: “La flat tax comporterà sicuramente una riduzione dell’evasione fiscale” e Marcello Zacchè scrive dei nodi economici: “Rating e crisi, le ombre sul voto anticipato”.

Il fondo inglese Cvc – quello che ha acquistato Pegaso – compra l’Universita San Raffaele” (Libero Quotidiano).

La Verità dà notizia di uno scontro sul decreto legge Aiuti: “Scontro sull’abolizione Iva per i beni alimentari: il Dl aiuti pende a sinistra”.

È il suo dorso economico Verità&Affari titola su “Facebook, il trucco antitasse. Da Google all’azienda di Zuckerberg così fan tutte le big tech. I ricavi aumentano ma pure i costi per le operazioni infragruppo con Dublino, fisco beffato”.

Milano Finanza apre su “Più facili le Ipo a Milano, Consob semplifica la procedura per quotarsi a Piazza Affari”.

Per chi ha tempo (gli editoriali da leggere)

“Il Governo Draghi stava trattando l’Italia verso la normalità economica. Ora, beh, ora non si sa dov’è il paese andrà a finire: è questo è il messaggio più importante dei fortissimi dati sull’occupazione usciti ieri. Record di occupazione, boom dei posti stabili, calo del numero delle persone così disperata da non cercare più lavoro. (“L’eredità di super Mario” Francesco Guerrera sulla Repubblica)

Su La Stampa in prima pagina Chiara Saraceno scrive “La dote ai giovani scelta di equità” mentre Massimiliano Panarari dice che “Soltanto il lavoro è misura di civiltà, dovrebbe tornare al centro dell’agenda per il 25 settembre ma se ne parla troppo timidamente”.

“Dragon azzoppato, Macron sfiduciato, Lagarde e Scholz non all’altezza, ecco perché il PNRR va esteso ben oltre la scadenza del 2026”.

(“Le troppe armi spuntate dell’Europa di fronte alla crisi dell’economia reale” Quadrio Curzio sul Sole-24 Ore)