Superbonus Eurostat

Crediti imposta Superbonus, Unimpresa: il superbonus e gli altri sconti fiscali per l’edilizia hanno dato il via a una partita di giro sui conti pubblici da 41,6 miliardi di euro. A tanto ammontano infatti le compensazioni di crediti d’imposta calcolate negli ultimi tre anni: 6,4 miliardi nel 2022, 20,9 miliardi nel 2023 e 14,3 miliardi nel 2024. La quota maggiore di questa enorme partita di giro è riconducibile al superbonus 110% che vale il 76,2% del totale, cioè 31,7 miliardi su quasi 42 miliardi complessivi. È quanto stima il Centro studi di Unimpresa, secondo il quale alla luce di questo dato, aumenta, così, l’incertezza sulla reale entità del gettito fiscale generato dai bonus per il “mattone” e diventa difficile calcolare l’effettivo impatto sul settore immobiliare e sull’economia in generale. Le agevolazioni nel settore edilizio hanno notevolmente aumentato il volume dei crediti di imposta a partire dal 2023.

Crediti imposta Superbonus, Unimpresa: compensazioni da 6,4 miliardi nel 2022 a 20,9 miliardi nel 2023

La quota maggiore è legata al superbonus 110%: in totale, su 41,6 miliardi di crediti d’imposta movimentati dagli sconti per il mattone, il “110%” vale 31,7 miliardi pari al 76,2%; solo nel 2022, il 110%, con 3,2 miliardi su 6,4 miliardi totali di compensazioni, si è fermato al 50% del totale; mentre nel 2023, con 16,5 miliardi, e nel 2024 con 12 miliardi, le percentuali sono state rispettivamente del 78,9% e dell’83,9%. Secondo il Centro studi di Unimpresa, che ha rielaborato dati del ministero dell’Economia, è possibile analizzare l’effettivo flusso di cassa delle compensazioni dei crediti di imposta dal 2022 fino a marzo 2024, distinguendo tra varie categorie.

Le compensazioni sono passate da 6,4 miliardi nel 2022 a 20,9 miliardi nel 2023. Nel 2024 è previsto un ulteriore aumento a causa degli investimenti edilizi effettuati nel 2023. Le compensazioni dei primi tre mesi del 2024 (14,3 miliardi) sono aumentate del 68% rispetto all’intero 2023 e 2,3 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, i crediti relativi al Superbonus mostrano una crescita ancora più significativa, essendo 2,6 volte superiori a quelli del periodo corrispondente dell’anno precedente.