Nonostante l’inasprimento del contesto regolamentare e fiscale, Crédit Agricole consolida la propria presenza in Italia e rilancia l’ambizione sul secondo mercato domestico. Nel primo semestre 2026 il gruppo in Italia ha registrato un utile netto di 1,053 miliardi di euro, di cui 878 milioni di pertinenza del gruppo, su masse complessive pari a 448 miliardi, sostenute da 104 miliardi di finanziamenti e 344 miliardi di raccolta. La dinamica dei ricavi, pari a 2,7 miliardi di euro in aumento del 5% su base annua, ha consentito di portare il risultato della gestione operativa a 1,541 miliardi, con un cost/income al 42,9% in miglioramento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2025. La performance conferma il ruolo centrale del Paese nella strategia del gruppo francese, che in Italia serve oltre 6 milioni di clienti con circa 16.100 collaboratori, integrando banca commerciale, credito al consumo, corporate e investment banking, asset management, assicurazioni e wealth management.
Il baricentro operativo resta la banca commerciale Crédit Agricole Italia, che chiude il primo semestre con un utile netto consolidato di 478 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2025, pur incorporando un incremento del 16% delle imposte sul reddito legato all’ultima Legge di Bilancio. I proventi operativi netti raggiungono 1,611 miliardi, con un margine di interesse di 862 milioni in aumento dell’1,8% e commissioni nette di 707 milioni in crescita del 6,9%, spinte soprattutto dalle attività di gestione, intermediazione e consulenza.
La banca ha scelto di accelerare sugli investimenti tecnologici, traducendo il piano industriale Act‑2028 in maggiori spese amministrative e ammortamenti, ma contenendo al tempo stesso il costo del personale grazie a manovre di efficientamento che hanno più che compensato gli effetti del rinnovo contrattuale. Il risultato è un cost/income al 48,9% e un risultato operativo lordo in aumento del 5,3%, con un profilo di efficienza tra i più solidi del sistema.
Sul versante della clientela, Crédit Agricole Italia ha acquisito 106 mila nuovi clienti, con una crescita del 3% della base complessiva e un peso del canale digitale pari al 38% delle nuove relazioni, mentre i clienti “full digital” continuano ad aumentare con un ritmo a doppia cifra. L’app mobile della banca, accreditata di un rating medio di 4,6 sugli store, consolida il ruolo di piattaforma transazionale grazie all’introduzione di servizi come i bonifici per le agevolazioni fiscali e il prelievo cardless. I finanziamenti verso la clientela raggiungono 67,3 miliardi di euro, in crescita del 2,4% su base annua, con nuove erogazioni di mutui residenziali per 1,8 miliardi e una quota di circa il 30% destinata all’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B. Il sostegno alle imprese si traduce in nuovi finanziamenti a medio‑lungo termine per 3,1 miliardi, in aumento del 17%, e in quasi 960 milioni di erogazioni dedicate a progetti di investimento sostenibile, affiancati dall’attività del Desk Energy; il comparto Agri‑Agro continua a crescere del 2,6% con una quota di mercato al 7,8%.
La stessa traiettoria espansiva emerge sul lato del risparmio. La raccolta diretta della banca si attesta a 78,9 miliardi di euro, in aumento dell’1,6% rispetto a un anno prima, mentre la raccolta gestita raggiunge 59,1 miliardi con un incremento del 7,5%, trainata da fondi comuni e gestioni patrimoniali in crescita dell’11% e da una progressiva espansione della bancassurance. La qualità dell’attivo continua a migliorare: il costo del credito scende a 29 punti base, lo stock di crediti deteriorati netti cala del 9,% rispetto a fine 2025, l’Npe ratio lordo si riduce al 2,5% e quello netto all’1%, con un coverage complessivo che sale al 61,2%. Su queste basi, il Common Equity Tier 1 ratio si attesta al 13,2% e il Total Capital Ratio al 18%, con un Lcr al 193% e un Nsfr superiore al 130%, a conferma di un profilo di solidità e liquidità ampiamente oltre le soglie regolamentari.
Nella sua regia di Hugues Brasseur, amministratore delegato del gruppo e Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia si intrecciano l’attenzione alla trasformazione tecnologica, dal programma “AI for All” agli investimenti nel network di open innovation Le Village by CA e nella nuova piattaforma previdenziale digitale PensioNext, e una strategia people‑centric che combina 248 mila ore di formazione erogate nel semestre, un piano di ricambio generazionale da circa mille nuove risorse e un impegno strutturato sui temi della diversity, dell’educazione finanziaria e del sostegno alle comunità locali.















