Crans-Montana

Il Consiglio federale ha varato un pacchetto di misure finanziarie straordinarie per sostenere le vittime dell’incendio che la notte di Capodanno ha devastato il bar “Le Constellation” nella località sciistica di Crans-Montana. Nel rogo hanno perso la vita 41 persone, mentre 116 sono rimaste gravemente ferite, in uno dei più gravi disastri recenti registrati in Svizzera.

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Un contributo diretto alle vittime di Crans-Montana

Il governo federale – si legge su Il Sole 24 Ore – ha annunciato per il 25 febbraio un’indennità una tantum di 50.000 franchi svizzeri per ciascun sopravvissuto con lesioni gravi e per i familiari delle vittime. L’importo corrisponde a circa 54.575 euro al tasso di cambio della stessa data.

La misura, definita “contributo di solidarietà”, ha una duplice finalità: garantire liquidità immediata a chi è stato colpito dal dramma e rappresentare un segnale istituzionale di vicinanza. L’intervento pubblico si inserisce in un quadro più ampio di gestione economica dell’emergenza, con l’obiettivo di contenere l’impatto finanziario su famiglie e territorio.

Parallelamente, l’esecutivo promuoverà una tavola rotonda tra vittime, compagnie assicurative e autorità competenti, nel tentativo di favorire soluzioni extragiudiziali e scongiurare contenziosi prolungati. A sostegno di tali accordi potranno essere messi a disposizione fino a 20 milioni di franchi.

Il Consiglio federale ha inoltre espresso l’auspicio che il Parlamento esamini con procedura accelerata la normativa predisposta per rendere operativo il sostegno.

Sostegno ai Cantoni e revisione dell’iter di aiuto

Sul fronte delle finanze pubbliche territoriali, Berna prevede di destinare 8,5 milioni di franchi ai Cantoni coinvolti, così da coprire le spese straordinarie sostenute in seguito alla tragedia.

Le decisioni – riporta Il Sole 24 Ore – sono maturate dopo un’analisi dell’Ufficio federale di giustizia, che ha evidenziato criticità negli attuali strumenti di assistenza, concepiti prevalentemente per singoli casi e meno adeguati a eventi con un elevato numero di vittime. L’episodio ha dunque sollevato interrogativi sulla resilienza del sistema di protezione e sulla necessità di riforme strutturali.

Nasce la Fondazione Beloved

Sul piano cantonale, il governo del Vallese ha formalizzato la costituzione della Fondazione Beloved, organismo incaricato di raccogliere e distribuire fondi a favore delle persone colpite dal rogo.

La nuova entità parte con una dotazione iniziale di un milione di franchi, ma le promesse di contributi hanno già raggiunto circa 17 milioni, segnale di una mobilitazione significativa da parte di privati e istituzioni.

Alla presidenza è stata chiamata Doris Leuthard, già alla guida della Confederazione. Nel consiglio di amministrazione siederanno rappresentanti dei donatori e delle famiglie svizzere e francesi coinvolte. È ancora in fase di designazione il membro italiano, come precisato dall’esecutivo cantonale.

Secondo le autorità vallesane, la creazione della fondazione risponde alla forte ondata di solidarietà seguita alla tragedia e alla necessità di attenuare l’impatto economico sulle famiglie, in attesa che si chiariscano le responsabilità giuridiche, un percorso che si preannuncia lungo e complesso.