Lavoro ibrido? Aumenta il turnover dei dipendenti

Come muoversi liberamente, gestire aziende e studi professionali per evitare contagi su tutto il territorio nazionale, applicare smart working e ferie dei lavoratori dipendenti. Inoltre, cosa è vietato e cosa si può fare nelle prossime settimane? Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, pare potersi comunque affermare che le “comprovate esigenze lavorative”, che possono giustificare lo spostamento delle persone fisiche, non debbano necessariamente rivestire il carattere della eccezionalità, urgenza o indifferibilità, potendole intendere riferite, alla luce di quanto emerge dalla norma e dai primi chiarimenti di prassi, alle ordinarie esigenze richieste dalle modalità attraverso le quali si è tenuti a rendere la prestazione lavorativa. 

Per quanto riguarda, poi, lo smart working, il 5 marzo 2020, il portale del Ministero del Lavoro ha reso accessibile una nuova procedura semplificata per il caricamento massivo delle comunicazioni di smart working emergenziale, pubblicando anche una guida. In particolare, la nuova procedura consente, limitatamente alla tipologia “emergenziale” di smart working, attiva fino al 31.7.2020, di ottemperare agli obblighi comunicativi del lavoro agile attraverso l’upload di un unico file Excel (formato xls), con i dati obbligatori richiesti dalla procedura di comunicazione (C. fiscale del datore di lavoro, c. fiscale del lavoratore insieme al relativo nome, cognome, data e comune di nascita, n. di PAT e voce di tariffa Inail applicata insieme alla data di inizio e fine del periodo di applicazione dello smart working derogatorio). 

Se invece l’azienda si trovasse nell’impossibilità di far lavorare i propri dipendenti tramite lavoro agile, può ricorrere alle ferie. Il datore di lavoro potrà legittimamente affiancare allo smart working (non applicabile per figure come i lavoratori coinvolti nei cicli produttivi di lavorazione strettamente industriali, così come per quanto concerne gli operatori di vendita al dettaglio degli esercizi commerciali), il collocamento unilaterale in ferie, specie per i lavoratori che dispongono di un accantonamento feriale di notevole entità.