mutui

Nel 2024  il costo dei mutui diminuirà per le famiglie, stando a quello che è stato il trend degli ultimi mesi del 2023 e alle riduzioni che alcune banche hanno applicato nei primi giorni del nuovo anno. A fare la differenza saranno, però, le annunciate riduzioni dei tassi nel corso dell’anno, che dovrebbero verificarsi in primavera. C

Costo dei mutui, come si è già ridotto

Qualche cambiamento si è già visto ad esempio nei mutui ventennali che a novembre segnavano un valore medio del 3,11%, mentre a dicembre erano passati al 2,6% con un calo dello 0,5%. In questi giorni si è registrata un’altra flessione. Il tasso variabile ha visto cambiamenti solo minimi: a dicembre si muoveva su un valore del 3,85%, dal 3,93% di novembre. Questo tipo di tasso è quello che nel corso degli ultimi due anni è salito di più e adesso invece di scendere rimane fermo. I primi tagli si sono visti sul tasso fisso che le banche hanno già iniziato a tagliare il  fisso. «Intesa Sanpaolo ha abbassato il suo tasso fisso di 40-70 punti base rispetto alle sue offerte di dicembre spiega al Sole 24 Ore Guido Bertolino, responsabile business development di MutuiSupermarket.it È probabile che molti altri istituti seguiranno a breve la stessa mossa».

Quanto si risparmia con i tagli

Quello che conta è però quanto in meno spendono i cittadini che hanno contratto un mutuo. Ad esempio. Una riduzione di 50 punti base su un finanziamento ventennale da 140 mila euro significa pagare 40 euro in meno sulla rata di fine mese. Il cambiamento vale solo per i mutui di nuova stipula. Quelli fissi già in essere sono invariati. A conti fatti adesso il miglior tasso fisso finito proposto sul mercato (tasso più spread della banca) è tra il 2,90% e il 3,10% mentre il variabile finito più conveniente è al 4,60% e il 14,90%. Oggi il tasso fisso mantiene un vantaggio rispetto al variabile di 2 punti percentuali.

Tra le novità positive c’è quella che riguarda le proposte di surroga. «Oggi è possibile rottamare il vecchio mutuo a un tasso fisso tra il 3,05% e il 3,10% spiega Bertolino al Sole 24 ore – Vuol dire una riduzione di circa due punti percentuali per chi aveva sottoscritto il finanziamento sui livelli massimi dell’anno scorso». Nel corso dei mesi potrebbero arrivare altre buone notizie. Le attese sono di ulteriori ribassi lato tassi. I futures sul tasso variabile indicano una discesa dal 3,9% attuale al 3,76% di febbraio, per poi proseguire al 3,64% di marzo e al 3,49% di aprile. «Il calo più importante è previsto quindi tra marzo e aprile, dove molti osservatori prevedono il primo taglio del costo del denaro da parte della Banca centrale europea» spiega Bertolino.

 

Il mutuo nel 2024 conviene per chi deve comprare casa

Gli esperti vedono nei prossimi mesi una curva in continua discesa e a settembre si potrebbe arrivare sotto al 3% per arrivare addirittura a dicembre al 2%. Secondo le previsioni l’anno ideale per un mutuo potrebbe essere il 2025. L’obiettivo dell’Eurotower è di contenere l’ascesa dell’inflazione dell’Eurozona che ha registrato un picco nell’ottobre del 2022 (10,6%), per poi scendere al 2,4% nel novembre 2023. Oggi sarà diffuso il nuovo dato relativo a dicembre.