mutui

Cala il costo dei mutui nel mese di dicembre. Dopo 12 mesi si attesta al 4,42% per le famiglie, ma cresce invece per le aziende e sfiora il 5,69%. Lo dice il bollettino Abi, secondo il quale la flessione del credito cala del 2,2% contro il 3% di novembre. Nelle ultime settimane del 2023 si è registrata la prima contrazione del costo del denaro, riferita ai prestiti per l’acquisto della prima casa. Sebbene questi dati rappresentino una schiarita, i tassi medi, tra imprese e famiglie, a dicembre 2023 sono rimasti però stazionari, al 4,76 per cento, anche perché da dicembre 2022 hanno iniziato una crescita a partire dal 3%.

Il costo dei mutui cala anche in conseguenza della flessione dell’Euribor

Secondo quanto si legge nel bollettino Abi risulta «In lieve calo l’euribor a 3 mesi: 3,94% il valore registrato nella media di dicembre 2023. In calo anche il tasso sui contratti di interest rate swaps. Nella media della prima settimana di gennaio 2024 era pari a 3,92%. Il tasso sui contratti di interest rate swaps a io anni era pari, a dicembre 2023, a 2,58% in calo rispetto al mese precedente (3,10%). Nella media della prima settimana di gennaio 2024 si è registrato un valore pari a 2,55%. A dicembre 2023, il differenziale tra il tasso swap a io anni e il tasso euribor a3 mesi è risultato negativo e in media pari a-135 punti base (-87 punti base il mese precedente e 74 punti base un anno prima)». Secondo gli analisti la discesa dei tassi è legata al fatto che in qualche modo anticipano le mosse della Bce, che dovrebbe iniziare a ridurre il costo del denaro nel corso quest’anno, se si confermerà la discesa del tasso di inflazione sotto la soglia del 2 per cento. Al contrario continuano a crescere i tassi sui depositi. A dicembre sui depositi a scadenza prestabilita è salito al 3,9 per cento contro il 13,82 per cento di novembre. Per quanto riguardai depositi il rendimento è salito allo 0,96% mentre per i conti correnti si è attestato allo 0,53 per cento.