Fanno già parte della partita città come Milano, Catania, Lucca, Roma, Lecce, Padova. E la prossima tappa è già decisa: sarà Torino. Si compone così la mappa, tutta italiana e tutta urbana, del progetto che va sotto il nome di Parchi Agos Green&Smart. «Con questa iniziativa, andiamo ad identificare zone urbane da riqualificare in chiave “green”», ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale di Agos, François Edouard Drion, durante l’incontro, che si è svolto nella sede milanese della società, per parlare delle novità del progetto lanciato nel 2021. «Alla dimensione “green” aggiungiamo le tre dimensioni “smart”, “sport” ed “art”», ha proseguito Drion. «Il nostro intervento vuole andare oltre l’inaugurazione e la riconsegna ai cittadini dello spazio verde rigenerato: desideriamo che i nostri parchi continuino ad essere un luogo di incontro e di socialità». Per questo, a tre anni dalla nascita dell’iniziativa, Parchi Agos Green&Smart passa da un programma di eventi annuali ad un programma di attività, settimanali e gratuite, a beneficio della collettività». 

Eccole, una ad una, le aree verdi volute da Agos e organizzate in collaborazione con associazioni locali: il parco di largo Balestra e Giambellino Ovest, a Milano; il parco fluviale del Serchio, a Lucca;  il parco Donatella Colasanti a Roma; il parco Vulcania a Catania; il parco Bruno Petrachi, a Lecce; il parco Margherita Hack, a Padova.

Vale la pena citare anche una lista (non esaustiva) delle attività praticate nei sei parchi grazie alla collaborazione con le associazioni locali. Per lo sport: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, calisthenics, pattinaggio, tennis tavolo. Oltre ai classici sport, le associazioni coinvolte danno la possibilità di fare pratica con baseball e tiro con l’arco. Negli spazi vengono organizzati incontri e attività ludiche per i più piccoli, con il coinvolgimento delle associazioni del territorio, come ad esempio laboratori o lettura di libri. Sul fronte cre-ativo, le attività sono dedicate a pittura, dise-gno, fotografia, scultura, ceramica e teatro. In ambito tecnologia, le attività organizzate per coinvolgere le comunità locali includono una formazione didattica su temi come sostenibi-lità, energie rinnovabili, economia circolare. Tutte attività gratuite per gli utenti.

Riassumendo, questi gli ingredienti di cui si è parlato nel corso della presentazione al pubblico dello “stato dell’arte” degli interventi: riqualificazione di aree verdi per restituire valore alle comunità in cui sono presenti le sedi e le filiali Agos (ad oggi le città sono sei, ma l’iniziativa continua: ora è la volta di Torino); un “palinsesto” di attività settimanali gratuite a favore dei cittadini; un rapporto di sinergia con le istituzioni, le pubbliche amministrazioni e le associazioni del terzo settore. Il tutto in linea con quelle che sono le strategie aziendali di sostenibilità che si è data Agos, società di credito al consumo partecipata per il 61% da Crédit Agricole attraverso Crédit Agricole Personal Finance & Mobility  e per il 39% da Banco Bpm, presente sul territorio nazionale con oltre 200 filiali e 2mila dipendenti. Dietro “l’iniziativa Parchi” c’è l’impulso di Agos for Good, un progetto più ampio, nato dal sistema di valori che contraddistingue il gruppo creditizio, come il supporto ad uno sviluppo sostenibile e attento all’ambiente, favorendo la transizione energetica, i consumi “green” e riducendo il proprio carbon footprint.

Durante l’evento di presentazione ad un pubblico di stakeholders, le presenze istituzionali sono state garantite dai collegamenti, in modalità streaming, con Diego Bonavina, assessore allo Sport del Comune di Padova e con Paolo Foresio, assessore allo Sport del Comune di Lecce. L’assessore Bonavina ha parlato dell’impatto che il parco Margherita Hack ha su Padova: «Prima della riqualificazione, eseguita lo scorso anno, il degrado e la mancanza di sicurezza rendeva il Margherita Hack un luogo di solo passaggio. In poco tempo la svolta, grazie all’intervento della associazioni padovane che si sono impegnate ad organizzare attività sportive e ricreative che hanno restituito l’area al quartiere». Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore Foresio, che ha parlato dell’esperienza del parco Bruno Petrachi a Lecce: «Siamo riusciti a riqualificare uno spazio che fino a pochi mesi fa era una piastra in cemento abbandonata. Ora è uno spazio che vive tutto il giorno: adesso, con l’arrivo della bella stagione, anche le scuole lo frequentano per fare lezione all’aperto».

Presente sul palco, invece, Mauro Berruto, deputato della Repubblica Italiana (segretario della commissione Cultura, scienza e istruzione e membro della commissione parlamentare per Infanzia e adolescenza). L’onorevole Berruto ha voluto ricordare «l’inserimento nell’articolo 33 della Costituzione del “valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva” che significa riconoscerne il ruolo determinante per la qualità di vita di tutti. L’effetto che genera in termini di risparmio sul sistema sanitario pubblico diventa ancora più importante alla luce delle dinamiche demografiche del nostro Paese».

Scendendo in dettaglio, la formula dei parchi Agos (realizzati con la collaborazione di Brand for the City e Fondazione Sportcity) mette al centro una componente green (che prevede la diffusione del verde in città e l’educazione alla sua cura); una componente smart (che si traduce in innovazione tecnologica e digitale); una componente sport (con la diffusione dell’attività sportiva come fattore di salute, benessere e socialità) e una componente art (con l’impiego dell’arte per il recupero di spazi e manufatti degradati o inutilizzati).

Non solo green, ma anche sport, come si diceva. Su questo fronte, il partner di riferimento di Parchi Agos Green&Smart è Fondazione Sportcity, un laboratorio nato per studiare l’impatto dell’attività fisica sul benessere delle aree urbane e sulla qualità della vita dei cittadini. Nel quadro del progetto Parchi Agos Green&Smart, la Fondazione Sportcity collabora per intessere reti e relazioni con i territori, con un occhio di riguardo al panorama nazionale e locale delle associazioni sportive. Fabio Pagliara, presidente Fondazione Sportcity, ha detto: «Abbiamo l’obiettivo di dare a tutti i cittadini l’opportunità di praticare attività fisica, dal centro alle periferie. L’arrivo del progetto in un’altra città italiana sarà l’occasione di sportivizzazione e aggregazione all’interno di un altro contesto urbano».

Non solo green e sport, ma anche rafforzamento delle comunità. Da qui la scelta di Agos di collaborare con Brand for the City. A partecipare alla discussione è il founder e ceo Claudio Bertona. «A tre anni di distanza dall’avvio, siamo sempre al fianco di Parchi Agos Green&Smart, ha confermato Bertona, «Seguiamo un paradigma di brand urbanism, un modello di collaborazione fra i brand, le amministrazioni e le comunità, offrendo progetti che spaziano dall’urban greening, allo sport urbanism all’urban care».