dipendenti statali

Al personale delle pubbliche amministrazioni, ce già si trova in pensione, non possono essere conferiti incarichi di studio, consulenza, dirigenziali o direttivi di personale. Non è una novità, ma una conferma di quello che la legge  Il divieto di conferimento di incarichi, in contemporanea con la pensione, è tassativo ed è stato confermato da dalla decisione adottata dalla Corte dei conti della sezione Lazio (delibera n. 80/2024, presidente Franco Massi). La sezione della regione laziale ha così nuovamente affrontato il tema del conferimento di incarichi retribuiti a persone già collocate in pensione. Un tema tornato alla ribalta grazie ad un caso specifico che coinvolge il Comune di Cassino, in provincia di Frosinone.

La corte, nel maggio scorso, ha risposto ad una richiesta di parere arrivata dal sindaco del Comune cassinese. I giudici non si sono discostati da quanto già diposto da precedenti leggi, circolari e giurisprudenza, in cui si ribadisce, appunto, che il personale in quiescenza delle Pa non può accedere a determinati incarichi. Restano, invece, concesse alcune altre attività, ad esempio nell’ambito della formazione e altri ambiti non in conflitto di interessi con i precedenti incarichi pubblici.

La sezione regionale del Lazio riprende, inoltre, alle disposizioni del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione che, con due circolari, una del 2014 e l’altra del 2015, ha chiarito che tale divietoè da intendersi come tassativo e riferito esclusivamente agli incarichi contemplati, ovvero quelli di studio, di consulenza, di dirigenza o di direzione.