Il danno del falso Made in Italy coinvolge consumatori e imprese.

In crescita in Italia il fenomeno della contraffazione, con una invasione di prodotti taroccati che mettono a rischio la sicurezza dei consumatori e danneggiano imprese e Made in Italy. L’ultimo dato in ordine di tempo arriva dall’Arma dei Carabinieri, che ha fornito tutti i numeri sul fenomeno nel corso dell’audizione dinanzi la Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti presieduta da Simone Baldelli. 

Un business quello della contraffazione che ha registrato una sensibile crescita durante la pandemia – come attesta l’enorme numero di sequestri eseguiti tra il 2020 e il 2021 dai vari reparti dei Carabinieri – con il Covid che ha dato un nuovo impulso al mercato del falso il cui valore in Europa raggiunge i 119 miliardi di euro. 

Anche per questo Simone Baldelli, vicepresidente dei deputati azzurri e Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, ha chiesto di mantenere alta la guardia sul fenomeno della contraffazione che «in questo momento di crisi economica e di forte aumento dei prezzi rischia di guadagnare terreno rispetto al mercato legale, con grave danno per i consumatori e per le imprese sane che operano nel rispetto delle leggi».

La relazione dell’Arma dei Carabinieri evidenzia numeri e caratteristiche della contraffazione in Italia, sottolineando come gli illeciti siano in pericoloso aumento in settori come cosmetica, wellness, biologico e rifiuti: 

Alimentare

Il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare negli ultimi due anni ha effettuato 3mila controlli lungo la filiera, con il sequestro di 10mila tonnellate di prodotti. Le speculazioni riguardano soprattutto la commercializzazione di prodotti immessi nel mercato con marchi di qualità contraffatti: Denominazione di Origine Protetta, Indicazione Geografica Protetta e Specialità Tradizionale Garantita. 

Pomodoro

L’industria conserviera italiana del pomodoro registra un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, risultando l’indotto di lavorazione per oltre il 50% del prodotto europeo. Solo in Campania e in Toscana i Carabinieri nel 2021 hanno sequestrato 6.000 tonnellate di conserve già lavorate, presentate come “prodotto italiano 100%”, in realtà provenienti da Paesi extra-europei. 

Biologico

Tra i mercati agroalimentari emergenti spicca il settore biologico, arrivato a valere 4,6 miliardi di euro nel 2021. Gli accertamenti sinora condotti fanno emergere la commercializzazione di una significativa quota di prodotti falsamente certificati, ottenuti attraverso l’impiego di agro-farmaci vietati o materie prime di importazione non controllate, in particolare cereali. Nel febbraio del 2021, i Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Parma hanno sequestrato 65 tonnellate di farina di incerta provenienza, recanti fraudolentemente la dicitura “biologico”.

Salute

I controlli sulla qualità dei prodotti alimentari coinvolgono anche il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per gli aspetti più direttamente connessi con la salute dei consumatori. Nell’ultimo biennio, nello specifico settore, il Reparto speciale ha eseguito oltre 35mila controlli. Un terzo delle attività ispezionate è risultato non in regola, con il sequestro di 12mila tonnellate di derrate alimentari. Nello stesso periodo, nei settori farmaceutico e sanitario, il tasso di irregolarità è stato del 14% (52.665 attività controllate, 7.624 non in regola) Le violazioni più diffuse attengono a carenti condizioni igieniche nel commercio degli alimenti, sofisticazione di cibi ad elevato valore commerciale, rietichettatura di alimenti scaduti e macellazione clandestina di carni.

Giocattoli

I carabinieri intervengono sul mercato dei giocattoli, svolgendo annuali campagne di controllo, in particolare tra ottobre e febbraio, in prossimità delle ricorrenze tradizionali. Nel periodo appena trascorso, le attività ispettive hanno condotto al sequestro di circa 300mila confezioni di prodotti privi del marchio di conformità europea. 

Cosmetica

Il mercato della cosmetica è altrettanto esposto. La falsa promessa di un rimedio di bellezza particolarmente conveniente nasconde, talvolta, prodotti inefficaci e addirittura dannosi. Nel 2021, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha sequestrato oltre 50mila prodotti recanti etichettature irregolari, o per la presenza di sostanze vietate.

Covid

Nel periodo più drammatico della pandemia, la specifica attività di monitoraggio svolta dal Reparto speciale su oltre 3.000 piattaforme online ha consentito di oscurare 600 siti web, collocati su server esteri in paesi extra-UE, attivi nella vendita di falsi prodotti anti Covid. 

Doping

Un mercato illecito online assai sviluppato è quello delle sostanze dopanti, particolarmente attrattive per i più giovani. Nell’ultimo biennio, sono stati eseguiti quasi 850 interventi, con l’arresto di 20 persone per traffico di anabolizzanti e il sequestro di 580mila farmaci dopanti e anabolizzanti.

Ci sono poi altri due importanti ambiti oggetto delle indagini:

Lavoro in nero: Il Reparto speciale, negli ultimi due anni, ha controllato oltre 26mila aziende, esaminando la posizione di oltre 70mila lavoratori e riscontrando oltre 16mila irregolarità tra cui 9mila lavoratori “in nero”. 

Rifiuti: l’attenzione del comparto ambientale dell’Arma si sta concentrando su due aspetti: il ciclo della plastica e il ciclo di smaltimento delle componenti elettroniche. Nell’ultimo biennio, i Carabinieri per l’Ambiente hanno diretto un’azione operativa, coordinata da EUROPOL, con il coinvolgimento di 13 Paesi, sequestrando 350 tonnellate di componenti elettronici diretti verso il Nord Africa. Sul fronte della raccolta dei rifiuti solidi urbani, nel 2021 i Reparti dell’Arma hanno condotto 21 operazioni, documentando i rapporti di corruzione intessuti da sodalizi criminali per l’aggiudicazione di appalti e subappalti pubblici a imprese che, in forza di quelle stesse collusioni, hanno operato senza alcun controllo.