guerra dei prezzi
Aumentano i prezzi, corre l'inflazione, le famiglie ridisegnano i budget e c'è un rischio crollo dei consumi

Differenziarsi dalla concorrenza è uno degli elementi primari per le PMI italiane. Lo sottolineano anche i dati Istat riportati nel ““Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” in cui il 20% delle aziende afferma che la capacità di sapersi distinguere dai competitor è sempre più vitale da quando la concorrenza è diventata globale e più forte.

Ma tra la crisi economica e l’ascesa di una globalizzazione sempre più determinante anche sul mercato, sono sempre di più le aziende che puntano al ribasso dei prezzi per poter attrarre potenziali clienti e continuare a mantenere una competitività nel proprio settore.

La guerra dei prezzi svantaggia le aziende italiane

Questa “guerra dei prezzi”, fenomeno che vede appunto le imprese italiane alle prese con il pricing al ribasso, non fa altro che andare a diminuire i prezzi di vendita, a ridurre sensibilmente i margini operativi e di guadagno e ad ostacolare l’emergere delle unicità di ciascuna azienda.

E, sebbene il generare nuovi clienti con politiche di prezzo al ribasso possa sembrare una soluzione immediata, potrebbe, in realtà, andare a minare non solo il posizionamento dell’azienda ma anche la sua evoluzione.

Proprio per questo, il lavorare sui propri punti di forza e alzare i prezzi per arrivare ad attrarre una fascia alta spendente è la chiave per mantenere un posizionamento all’interno del settore.

L’attrarre clienti di alto livello, ovvero high ticket, permette alle imprese di portare un servizio sempre migliore e aggiornato andando ad acquisire contemporaneamente autorità sul mercato.

Questo meccanismo punta ad evitare che la cosiddetta guerra dei prezzi eroda margini di guadagno e consente di poter alzare i prezzi incrementando vendite e fatturato.

Valorizzare i propri prodotti puntando sull’unicità

La vera sfida imprenditoriale, sia nel caso di un’azienda già strutturata o di un libero professionista, è quella di riuscire non solo a valorizzare la qualità del proprio lavoro ma andare anche a posizionarsi in modo unico e inequivocabile.

E in questo clima di incertezza e crisi economica, è chiaro che le aziende risentano di un bisogno di stabilità sempre più grande con l’obiettivo di costruire un business futuribile e sostenibile nel tempo.

Sposare una filosofia high ticket potrà consentire anche l’ampliamento del proprio team, maggiori capacità promozionali e il consolidamento del proprio business all’interno di una fascia di mercato che, da sempre, meno risente le oscillazioni della crisi.