Tim e Ferrovie dello Stato insieme per potenziare gli impianti di copertura mobile 4G delle gallerie lungo le linee Alta Velocità italiane, da Torino a Napoli e da Bologna a Venezia. L’accordo tra il Gruppo Fs, attraverso la sua controllata RFI -Rete Ferroviaria Italiana, e la Telecom Italia Mobile è stato firmato oggi e il potenziamento previsto riguarderà anche la copertura di altri operatori tlc come WindTre. «Nell’ambito delle iniziative legate al PNRR – fa sapere il Gruppo Fs in una notainoltre, è previsto l’avvio di studi di fattibilità relativi al possibile utilizzo di tecnologie 5G. L’obiettivo è realizzare una connettività sempre più affidabile a bordo dei treni ad alta velocità».

Migliorerà sia il wifi che la copertura degli operatori TLC a bordo

Gli interventi previsti consentiranno ai passeggeri infatti di usufruire di una connessione stabile e di alta qualità anche nelle aree più sfavorevoli come le gallerie ferroviarie, sia attraverso il servizio WiFi di bordo treno sia attraverso la copertura diretta degli operatori TLC aderenti al progetto. I lavori di potenziamento degli impianti nelle gallerie, sulle tratte Alta Velocità tra Torino, Milano, Bologna e Firenze, partiranno quest’anno. Nel 2023 si proseguirà da Firenze fino a Napoli e da Bologna a Venezia. Il progetto prevede un investimento di circa 12 milioni di euro, condiviso tra Rfi, la società del Gruppo FS che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, e gli operatori TLC aderenti.

Obiettivo: soddisfare le esigenze digitali dei viaggiatori 

«Questo accordo – fa sapere Ferrovie dello Stato – rappresenta un primo passo concreto per porre a livelli di eccellenza internazionale la connettività voce e dati sulle linee ferroviarie italiane: un’iniziativa che vede agire un ruolo attivo dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e dai principali Operatori TLC nazionali ponendo la dovuta attenzione alle esigenze digitali dei viaggiatori, sia lavorative sia personali, e operando in coerenza con le iniziative di sviluppo per il Paese previste dal PNRR».