Confcommercio

Il commercio soprattutto al dettaglio non sta vivendo un periodo d’oro. Lo conferma l’intervento del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli all’assemblea di oggi. E lo dicono anche le cifre, visto che secondo le sue stime sono chiusi negli ultimi undici anni un negozio su quattro. “Ci confrontiamo – dice Sangalli – con il preoccupante fenomeno delle chiusure dai centri storici alle periferie.  La riduzione del numero di negozi, negli ultimi undici anni, ha superato in alcuni territori il 25%. Un negozio su quattro con le saracinesche abbassate. Le imprese giovanili si sono ridotte di circa 160mila. Il rischio di desertificazione commerciale è una ferita per l’idea di cittadinanza”.

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L’appello alle istituzioni

Il presidente di Confcommercio ha voluto lanciare un appello alle istituzioni a proposito del rilancio del settore del commercio. L’idea è quella di “livellare il campo di gioco: stesso mercato, stesse regole”. Un appello che rivolge in particolare all’Ue perché spinga sulla Global minimum tax, “determinante” per raggiungere una “giusta tassazione” delle grandi multinazionali e delle grandi piattaforme digitali globali. Perché – è la posizione – “non è equo” che “un imprenditore, piccolo, medio o grande che sia, debba pagare le tasse tutte e subito, mentre questo non vale” per i big del web.

Per il presidente di Confcommercio, occorre “contrastare una volta per tutte il dumping contrattuale, anche con interventi normativi, e rafforzare il ruolo della contrattazione, strada “più efficace” del salario minimo”. Presente all’assemblea assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella c’era anche il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricordato che sono in dirittura d’arrivo gli incentivi di Industria 5.0, 13 miliardi in crediti di imposta per la transizione digitale e di efficientamento energetico e che nelle prossime settimane porterà in Consiglio dei ministri la nuova legge annuale sulla concorrenza, anche con la norma che renderà strutturali gli investimenti nei dehor.
Sul fronte fiscale, Sangalli rimarca inoltre la necessità di rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale. Sul fronte dell’occupazione, ricorda che il terziario ha creato, tra il 1995 ed il 2023, circa tre milioni e mezzo di nuovi posti. Ha spiegato, inoltre, come resti da allargare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ha segnalato anche che “L’imprenditoria giovanile ha registrato negli ultimi dieci anni una riduzione di circa 160.000 imprese”.