L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia con settimane di anticipo sta già cambiando le abitudini di milioni di famiglie. In molte città i termometri hanno superato i 30 gradi già a maggio, spingendo all’accensione dei condizionatori ben prima dell’inizio ufficiale dell’estate. Una scelta quasi obbligata per contrastare l’afa, ma che quest’anno rischia di avere un impatto ancora più pesante sui conti domestici. Tra il rialzo dei prezzi dell’energia e un utilizzo più prolungato degli impianti, la sfida per i consumatori sarà trovare il giusto equilibrio tra comfort e risparmio energetico.
La temperatura ideale per tenere sotto controllo i consumi
Uno degli errori più comuni è utilizzare il climatizzatore come se fosse un frigorifero. Impostare temperature troppo basse rispetto a quelle esterne comporta infatti un maggiore dispendio di energia e un conseguente aumento della spesa in bolletta. Gli esperti consigliano di mantenere una differenza contenuta tra interno ed esterno, privilegiando temperature intorno ai 26 gradi e sfruttando, quando possibile, la funzione deumidificazione, spesso sufficiente a migliorare il comfort percepito senza incrementare eccessivamente i consumi.
Persiane, tende e ventilazione: il fresco si crea anche senza elettricità
Ridurre il lavoro del condizionatore significa anche limitare il calore che entra in casa. Abbassare le tapparelle durante le ore più calde, utilizzare tende schermanti e favorire il ricambio d’aria nelle prime ore del mattino o durante la sera sono strategie semplici ma efficaci. Piccoli accorgimenti che consentono di mantenere più a lungo temperature gradevoli negli ambienti domestici e di diminuire il tempo di utilizzo degli impianti, con benefici immediati sui consumi e sulla bolletta.
La manutenzione che aiuta il portafoglio
Per contenere i costi non basta scegliere la temperatura giusta: conta anche lo stato del climatizzatore. Un apparecchio poco curato tende a lavorare con maggiore sforzo per raffrescare gli ambienti, aumentando i consumi elettrici e riducendo l’efficacia del raffrescamento. Pulire regolarmente i filtri, controllare l’unità esterna e programmare una manutenzione periodica permette di migliorare le prestazioni dell’impianto, evitare sprechi e rendere l’aria di casa più gradevole durante le giornate più calde.
Quanto pesa davvero il condizionatore sulla bolletta
L’impatto economico può essere significativo e dipende dalla tipologia di impianto installato e dalle modalità di utilizzo. Secondo le elaborazioni degli utility manager di Assium, un climatizzatore inverter di ultima generazione utilizzato durante la stagione estiva può comportare una spesa compresa tra 95 e 170 euro. Il costo sale fino a 215 euro per apparecchi meno efficienti, mentre i sistemi multisplit possono superare i 400 euro. Numeri che spiegano perché l’efficienza energetica stia diventando un fattore sempre più importante nelle scelte delle famiglie.
















