riscossione fiscale

Il concordato biennal moltiplica anche per otto i redditi di quelli che vengono considerati i contribuenti più infedeli, mentre ritocca di poco quelli che sono più allineati, tenendo conto giusto dell’adeguamento dovuto alla crescita del costo della vita. Il conto fatto sul reddito cresce in modo esponenziale, legato all’incremento dei ricavi. Più sono gonfiati per tagliare gli imponibili, e più cresceranno i redditi. Le prime proiezioni arrivano a poche ore dalla diffusione del software di calcolo, che rivelano come l’amministrazione statale sia decisa a portare i contribuenti verso una fedeltà piena, scoraggiando qualsiasi forma di condono. Diventa vincolante, se si vuole siglare un accordo, raggiungere un reddito ritenuto equo.

Quali sono le categorie più interessate al concordato fiscale

Il caso più eclatante è quello delle lavanderie, la categoria a più diffuso rischio di evasione come evidenziato dai dati delle ultime dichiarazioni elaborati sul Sole 24 Ore del 6 giugno scorso. A un contribuente di questo tipo, con 182.574 di ricavi e 90.442 euro di reddito di- chiarato lo scorso anno, il concordato chiede di salire a 91.292 euro quest’anno e a 92.516 curo il seguente.

A un contribuente con 182.574 euro di ricavi e 90.442 euro di reddito dichiarato lo scorso anno, il concordato richiede un incremento a 91.292 euro quest’anno e a 92.516 euro l’anno seguente. Un’attività simile con gli stessi ricavi ma un reddito dichiarato di soli 40.001 euro vede invece il proprio punteggio Isa scendere a 3,01, rendendo l’intesa con il Fisco più difficoltosa. In questo caso, infatti, per il 2024 viene richiesto un reddito imponibile di 53.481 euro, come tappa intermedia per arrivare a 67.389 euro nel 2025, con un aumento del 68,5% suddiviso in due anni, e un primo scalino che, come anticipato dal Sole 24 Ore, chiede solo metà dell’aumento di reddito per evitare di eludere gli obblighi fiscali.

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Concordato biennale, come cambia tra attività identiche

Il confronto tra due pizzerie con costi simili ma redditi dichiarati molto diversi illustra le diverse richieste del concordato. Una pizzeria con 374.863 euro di ricavi e 54.259 euro di reddito viene giudicata fiscalmente solida dall’amministrazione finanziaria, che propone un accordo con un aumento di imponibile dello 0,23% in due anni, con una richiesta ridotta anche in considerazione della flessione del business nell’ultimo triennio e con il vantaggio di escludere dall’imposizione eventuali somme che superano la soglia concordata.

Al contrario, per una pizzeria con 302.232 euro di ricavi e 5.411 euro di reddito, il concordato richiede di raggiungere 45.227 euro in due anni, moltiplicando di 8,3 volte il reddito iniziale. A questo contribuente va decisamente peggio rispetto alla pizzeria con un punteggio Isa ancora più basso, ma con un quadro degli oneri meno incoerente. Infatti, 5.411 euro è un reddito molto inferiore a quello di un pizzaiolo dipendente, e nel concordato non è possibile per un autonomo dichiarare meno dei dipendenti dello stesso settore.

Il Fisco, insomma, mostra di avere in mano gli argomenti per convincere i contribuenti: toccherà a loro, e ai professionisti che li seguono nelle dichiarazioni, coglierne le conseguenze.