«Con la formazione si vincema va fatta a misura d’azienda»

La formazione del personale è tutto, nell’epoca dell’instabilità e del cambiamento vorticoso che stiamo vivendo. Ma se è formazione astratta non serve a niente. Quella che funziona va fatta su misura. Ne è convinto Rosario Rasizza, amministratore delegato e fondatore di Openjobmetis, unica agenzia per il lavoro quotata in Borsa a Milano nonché presidente di Assosomm, associazione che riunisce circa trenta tra le aziende più dinamiche del settore: “Ci sono mestieri che si ritiene stiano morendo e non è affatto vero, possono offrire ancora tanto perché c’è richiesta di specialisti ma non se ne trovano, e noi li formiamo. E ci sono mestieri nuovi, pieni di opportunità, per i quali è ancor più difficile trovare personale formato. L’importante è progettare la formazione con un approccio concreto”.

«Formiamo dagli addetti alla pasticceria per la grande distribuzione, ai programmatori in Java per il machine learning»

Cosa intende, presidente Rasizza?

«Posso dirle come abbiamo scelto di procedere noi di Openjobmetis, quale modello sosteniamo in Assosomm: quello di strutturare la formazione come un vestito su misura, cucito addosso alle esigenze di ciascuna azienda, perché ci si trovi bene sin dal primo momento. Dunque per noi il coinvolgimento diretto e impegnato dell’azienda è fondamentale, il che è una cosa ben diversa dalla formazione generica e trasversale, che può anche  andare bene in alcuni casi, di formazione preliminare, ma certo non è quel che occorre per soddisfare le esigenze produttive di un’impresa quando si pongono operativamente».

Qualche esempio?

Seguendo il concetto dei megatrend noi miriamo a spaziare dai corsi apparentemente più tradizionalisti a quelli più innovativi. Pensiamo agli addetti della grande distribuzione per le attività nei reparti di pasticceria, panetteria, salumeria, sono figure introvabili. O ancora gli antichi mestieri per i calzaturifici del distretto di Prato. E contemporaneamente pensiamo a settori innovativi, come la programmazione in Java per il machine learning, cioè l’ultimissima generazione dell’attività informatica 4.0. O ancora un corso talmente specifico che ci ha permesso di vincere un premio molto gratificante…».

Che corso?

Il primo corso italiano di guida di droni, a Castiglion Fiorentino. La formazione sui droni era riservata a persone diversamente abili, una categoria che ha caratteristiche specifiche, ovviamente, con specifiche problematiche, che ha trovato un’opportunità in più. E il premio, patrocinato dal Ministero della Difesa e dall’Enac, è stato il ‘Roma Drone Award 2017’, la prima edizione di un riconoscimento che intende premiare quelle aziende e realtà che sono state in grado di favorire lo sviluppo dell’impiego degli ‘Aeromobili a Pilotaggio Remoto’, cioè Apr, come si definiscono in sigla italiana i droni, sia nell’ambito civile che in quello militare.

Quindi il consiglio che date alle aziende clienti?

Quello di costruire insieme con noi i contenuti dei corsi di formazione: si acquista un netto vantaggio competitivo, procedendo così.

Quanto investite in formazione?

Come Openjobmetis, nel 2016 abbiamo investito in formazione oltre 10 milioni di euro. Nei primi 5 mesi del 2017 abbiamo già superato i 6 milioni e mezzo.

Funziona il fondo Forma.Temp?

Io lo considero un istituto bilaterale efficiente. E’ una prerogativa del nostro mercato e di quello francese, sovraintende appunto alla formazione ottimale dei lavoratori da fornire loro prima di inviarli in missione presso le aziende clienti,  colmando così le possibili lacune tecniche che dovessero avere. Di anno in anno gli investimenti delle agenzie per il lavoro nel fondo sono cresciuti, oggi corrispondono a circa il 2% del fatturato di ciascuna azienda, e quindi su 6 miliardi di fatturato il settore ha investito l’anno scorso quasi 120 milioni in formazione.

Costruendo insieme con noi i contenuti dei corsi di formazione le imprese acquistano un netto vantaggio competitivo

Tornando ai corsi, come vi vengono le idee tematiche?

Mah, nel modo che consideriamo più ovvio e pratico, e quindi giusto: rilevando le esigenze del mercato, e soddisfacendole! Abbiamo da sempre strutturato la nostra azienda come se fosse innanzitutto una rete di rilevazione delle esigenze del mercato, grazie al modo di lavorare della nostra rete commerciale che si rapporta con la clientela in modo professionale e con un approccio rivolto al servizio.  Se rileviamo un’esigenza oggettiva, inventiamo il corso che possa soddisfarla. Altrimenti no: idee astruse preferiamo non imporle a nessuno. E abbiamo sempre constatato che la miglior redemption in termini di future assunzioni stabili si ottiene proprio quando nella fase d’impostazione della formazione e addirittura nella progettazione del corso c’è stata la massima partecipazione dell’azienda cliente.

E dunque lei dice che il sistema funziona?

«In generale funziona bene il mondo Forma.Temp, noi siamo poi convinti della validità del nostro metodo. Anche nelle ultime riunioni di categoria è emerso che i lavoratori somministrati sono in media quelli meglio formati grazie alle opportunità dei corsi Forma.Temp e alle logiche operative che li caratterizzano grazie al collegamento con le esigenze della somministrazione. Nell’ultima assemblea in particolare veniva fuori che i lavoratori somministrati sono realmente ben formati, ed hanno buona opportunità con i corsi Forma.Temp. Proprio perché logiche snelle in quanto collegate alla somministrazione. 

E le aziende vi seguono in questo vostro metodo?

Assolutamente sì: il loro desiderio, e il loro bisogno, è che i migliori siano i loro addetti. In tutti i settori e nell’Information technogy in particolar modo. E poi oggi un’azienda, quando ha bisogno di una risorsa per una mansione particolare non ha più il tempo per formarla direttamente: ne ha bisogno di una già pronta ed efficiente.

Le piace, questo vostro modo di lavorare, si vede…

Be’, sì: siamo orgogliosi di poter fare bene quest’attività, e di essere l’unico settore che autogenera i fondi per la formazione. Usiamo soldi nostri, soldi immediatamente fruibili, e per questo non dobbiamo fare trafile burocratiche per utilizzarli come riteniamo sia giusto…