comunità energetiche
Giorgio Tomassetti_Octopus Energy

La prima delle comunità energetiche, che vogliono realizzare, l’hanno inaugurata qualche settimana fa: si trova ad Ascoli Piceno e porta la firma di Octopus Energy, società di gestione dell’energia che da sempre è in prima linea nell’innovazione. In questo caso addirittura si può dire che abbiamo precorso i tempi, visto che hanno scommesso su una novità, che in Italia davvero non c’è ancora. Perché l’Iter legislativo è partito, ma mancano ancora i decreti attuativi che consentono di accedere agli incentivi. Octopus Energy però li ha anticipati e ha messo i partecipanti della comunità energetica in condizione di poter comunque risparmiare. Nel mese di gennaio l’Iter però dovrebbe essere completo e arriveranno anche i famosi decreti attuativi che consentiranno alle società di partire. 

Un iter lungo ma migliore di altri paesi

Anche se in Italia ci sono voluti cinque anni prima di vedere le leggi completate e di mettere i cittadini e le imprese in condizione di operare, stando a quanto spiegano a Octopus Energy la legislazione è migliore che in altri paesi. I primi passi a livello europeo sono stati mossi nel 

2018 con  Red 2 a livello europeo, ma l’Italia è stato il primo stato ad associare degli incentivi. In Francia c’è una burocrazia maggiore e, infatti, non stanno partendo, in Spagna tutto l’incentivo è gestito dal retailer. In Italia da gennaio dovrebbero arrivare gli incentivi per quanti hanno aderito alle comunità energetiche dopo il 2022.

 

Come funziona una comunità energetica 

Anche se la legislazione italiana è più smart, è impossibile oggi pensare di organizzare in proprio una comunità energetica. Un gestore bene o male ci vuole sempre, perché ha il compito di gestire le spese fisse. L’energia (prodotta dai pannelli solari) viene immessa nella rete gestita dal Gse, e allo stesso tempo i clienti di qualsiasi compagnia da lì la prendono, andando sempre ad attingere al punto di erogazione più vicino. Di conseguenza posso fare un contratto con un gestore che è a distanza di chilometri, ma l’energia mi arriverà sempre da un luogo a pochi passi da casa mia. Proprio qui c’è il vantaggio di entrare in una comunità energetica. Se i componenti della comunità sia produttore che consumatore sono a pochi passi, potranno regolare i consumi e risparmiare. Più sono i componenti della comunità più si risparmia 

Il software che dice quando l’energia costa poco 

Tra i prodotti che Octopus fornisce c’è un software che consente di sapere quando si ha un software Kraken Flex che consente di sapere quando l’energia costa poco e di conseguenza quando conviene consumare. Spoiler: con le rinnovabili conviene utilizzare gli elettrodomestici di giorno, soprattutto se si tratta di energia solare. Insomma tutto il contrario di quel che si faceva un tempo. 

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Così è nata la prima delle comunità energetiche 

Octopus è riuscita a muovere così i primi passi con la soddisfazione di  Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia definisce “un passo significativo verso l’energia rinnovabile accessibile e sostenibile per tutti, uno strumento innovativo che ne incentiva il consumo quando e dove viene prodotta”. Una volta iscritti, quando l’impianto solare vicino casa produce energia (ovvero ogni volta che c’è il sole) e si tende a consumare l’energia generata dall’impianto, Octopus riconosce un incentivo al membro della comunità. Un elemento chiave della missione di Octopus Energy è l’investimento in impianti di produzione di energia rinnovabile situati in prossimità delle CER. Ciò garantirà che l’energia rinnovabile sia prodotta localmente e utilizzata in modo efficiente, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di gas serra”.