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Longhorn amplia le capacità di storage native di Kubernetes per supportare le implementazioni di tipo edge

AdnKronos

 

Se utilizzata con Rancher, l'ultima release di Longhorn consente ai team Sviluppo e Operazioni (DevOps) di gestire volumi di dati persistenti dal core al cloud fino al livello edge 

NORIMBERGA, Germania, 27 gennaio 2021 /PRNewswire/ -- SUSE, leader globale nell'innovazione open source e proprietario della piattaforma di gestione container Rancher, festeggia oggi il rilascio di Longhorn 1.1. Da ottobre 2019 Longhorn è un progetto Sandbox della Cloud Native Computing Foundation (CNCF). Da quando, dal giugno 2020, è disponibile ai più, l'adozione di Longhorn è aumentata del +235% diventando un pilastro del panorama di storage di Kubernetes. Con quest'ultima release, gli utenti di Rancher ora possono sfruttare una soluzione di storage nativa di Kubernetes nell'hardware a bassa potenza a livello edge.

Longhorn 1.1 consente ai team DevOps di gestire facilmente i volumi di dati persistenti in qualsiasi ambiente Kubernetes, offrendo allo stesso tempo un approccio allo storage nativo su cloud di grado aziendale ma indipendente dal fornitore. Con quest'ultimo aggiornamento, gli utenti di Rancher possono integrare ulteriore resilienza nei propri ambienti edge con il supporto ARM64, nuove capacità di auto-healing e una maggiore visibilità sulle prestazioni fornita da Longhorn 1.1.

Gartner prevede che, entro il 2025, tre quarti dei dati generati in azienda saranno creati ed elaborati a livello edge, al di fuori del data center centralizzato o del cloud tradizionale. Si tratta di un netto aumento rispetto allo scarso 10% del 2018. Tenendo presente questa crescita, Longhorn 1.1 consente agli sviluppatori di costruire con sicurezza le applicazioni e di archiviare i dati in ambienti edge su dispositivi con risorse limitate.

Quali sono le novità di Longhorn 1.1? 

Longhorn è una soluzione open source al 100%, incentrata sui microservizi e per lo storage cloud-nativo per le implementazioni di Kubernetes. Longhorn 1.1 offre una serie di nuove funzionalità e miglioramenti ai team DevOps aziendali, tra cui:

Robusto storage nativo di Kubernetes a livello edge 

Longhorn 1.1 amplia le capacità di storage native di Kubernetes per supportare le implementazioni di tipo edge. È stato progettato per aiutare i team ad archiviare i dati in modo affidabile anche negli ambienti più ostili e con risorse limitate. Viene fornito anche con il supporto per ARM64, una delle funzionalità più richieste dalla community.

Prestazioni del container efficienti 

Migliorare l'efficienza è una priorità costante per gli utenti della community K8s. Con quella che probabilmente diventerà un'introduzione popolare, Longhorn ora offre il supporto "ReadWriteMany" per i container, offrendo agli sviluppatori un'efficiente soluzione di storage persistente che consente di leggere e scrivere volumi su più container in qualsiasi momento. A differenza delle metodologie "ReadWriteOnce", Longhorn 1.1 consente ai team di condividere lo storage dei volumi tra diversi percorsi su nodi diversi.

Maggiore visibilità e supporto delle operazioni 

Longhorn 1.1 offre informazioni e funzionalità migliori all'interno dell'infrastruttura di storage di un'organizzazione. Con il nuovo supporto integrato per Prometheus, gli utenti ora dispongono di misurazioni in tempo reale dello stato dello storage (monitoraggio, utilizzo delle risorse, tracciamento, ecc.). Con questo supporto per Prometheus, gli utenti hanno una visione molto più dettagliata delle prestazioni dei cluster. Infine, con il nuovo supporto per CSI Snapshotter, gli utenti possono creare/ripristinare i backup tramite "kubectl".

Funzionalità di manutenzione potenziata 

Un altro nuovo arrivo con Longhorn 1.1 è il potenziamento delle capacità di manutenzione dei nodi. Ora Longhorn supporta le operazioni di draining di Kubernetes per aiutare gli utenti a eseguire in sicurezza la manutenzione dei nodi. Longhorn 1.1 è inoltre in grado di riconoscere i dischi esistenti su un nuovo nodo, caratteristica che fornisce un ambiente operativo migliore per i provider di servizi cloud.

Maggiore resilienza 

La priorità assoluta per la maggior parte delle aziende è la mitigazione dei problemi di rete. Con Longhorn 1.1 è stata introdotta una nuova funzione di localizzazione dei dati per aumentare la resilienza in condizioni di rete instabili (ad esempio, in scenari di edge computing). Questa nuova capacità manterrà una replica dello storage locale sul carico di lavoro stesso, garantendo che, anche se il nodo perde temporaneamente la connettività di rete, l'accesso allo storage non verrà mai perso.

Longhorn 1.1 è molto più semplice di altre soluzioni di storage definite dal software e punta a fornire uno storage rapido e affidabile per la maggior parte dei casi di utilizzo, senza la "pesantezza" degli approcci legacy.

Gli utenti esistenti di Rancher possono facilmente installare Longhorn direttamente dal catalogo delle app di Rancher. Longhorn è inoltre scaricabile e utilizzabile gratuitamente e i clienti che cercano assistenza possono acquistare un modello di assistenza premium con gli stessi SLA forniti dai servizi di assistenza di SUSE. Non ci sono costi di licenza e il prezzo dell'abbonamento basato su nodo mantiene i costi al minimo.

Risorse 

Informazioni su SUSE 

SUSE è leader globale della vera innovazione open source e collabora con partner, comunità e clienti per fornire e supportare solide soluzioni software open source. Le offerte di container e cloud Linux e Kubernetes leader di mercato di SUSE consentono ai clienti di innovare ovunque: dal data center al cloud, arrivando al livello edge e oltre. SUSE rimette la definizione "open" nell'offerta open source, offrendo ai clienti l'agilità necessaria per affrontare le sfide dell'innovazione di oggi e la libertà di sviluppare la loro strategia e le loro soluzioni di domani. 

Per maggiori informazioni visita il sito www.suse.com.

Dichiarazioni previsionali 

Qualsiasi dichiarazione contenuta nel presente comunicato stampa su aspettative, piani e progetti futuri per l'azienda, comprese le affermazioni contenenti le parole "obiettivi", "target", "ritiene", "anticipa","pianifica" e "prevede" e concetti simili, potrebbe costituire dichiarazioni previsionali e dovrebbe essere letta con cautela. I risultati effettivi possono differire materialmente da quelli indicati da tali dichiarazioni previsionali a causa di vari fattori importanti, tra cui il panorama competitivo, lo sviluppo delle transazioni con i clienti, l'affidamento sulle relazioni con i clienti, la gestione della crescita e delle acquisizioni, la possibilità di problemi software non rilevati, i rischi di impatto della pandemia di Covid-19 e le flessioni economiche, le pressioni sui prezzi e la fattibilità di Internet. Inoltre, tutte le dichiarazioni previsionali incluse nel presente documento rappresentano opinioni alla data del presente comunicato stampa e potrebbero cambiare. La società non ha alcun obbligo di aggiornare le sue dichiarazioni previsionali. Le presenti dichiarazioni previsionali sono soggette a modifiche e non devono essere considerate tali da rappresentare il punto di vista dell'azienda a partire da qualsiasi data diversa dalla data del presente comunicato stampa.

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