Oltre 120 insegne dei comparti più dinamici, 30 incontri formativi e più di 80 relatori: la 38ª edizione del Salone Franchising Milano, organizzato da Fiera Milano e conclusa lo scorso 4 ottobre, si è confermata un termometro autorevole sullo stato di salute e sulle prospettive del settore. Le insegne presenti hanno restituito l’immagine di un comparto vitale, in continua evoluzione e capace di attrarre investimenti e il cuore pulsante della manifestazione è stato il palinsesto formativo. L’ampia partecipazione a workshop e tavole rotonde ha messo in luce un’esigenza sempre più sentita: non basta aprire un punto vendita in franchising, serve acquisire competenze e visione per consolidarlo e farlo crescere. La presenza di attori istituzionali come Assofranchising, Confimprese e Federfranchising, insieme al ruolo di main partner di Eurospin, ha sottolineato la volontà di rafforzare il dialogo tra grandi catene, aspiranti affiliati e imprenditori già operativi. Un dialogo che, più che mai, si fonda su tre parole chiave: fiducia, formazione e innovazione. A rimarcare la trasformazione della fiera in piattaforma attiva e inclusiva è Francesca Cavallo, Head of Hospitality Exhibitions di Fiera Milano: «Il bilancio di questa edizione è decisamente positivo. Grazie alla presenza dei grandi brand del settore, al coinvolgimento delle principali associazioni di categoria e a un’offerta formativa di qualità, siamo riusciti a costruire un Salone che offre una panoramica completa e autorevole del mondo del franchising». Il franchising, oggi, non è più solo un modello di espansione commerciale, ma un vero e proprio ecosistema collaborativo, in cui le esperienze dei franchisor diventano strumenti di accelerazione per i nuovi affiliati. È questa la fotografia restituita dal Salone 2025: un settore che guarda al futuro puntando sulla formazione come leva strategica. Per gli aspiranti imprenditori, la sfida è scegliere il marchio giusto e valutarne il sistema di supporto; per chi è già operativo, la priorità è crescere in modo sostenibile, attraverso marketing evoluto, digitalizzazione e un nuovo approccio alla relazione con i consumatori.

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In un contesto macroeconomico ancora segnato da incertezze e rallentamenti nei consumi, il franchising italiano si conferma in controtendenza. Secondo i dati di Assofranchising, il settore ha chiuso il 2024 con un giro d’affari pari a 35,8 miliardi di euro, in aumento del +5,4% rispetto all’anno precedente. Crescono anche i punti vendita, oggi 67.275 (+2,2%), e l’occupazione, che tocca i 293.791 addetti (+2,1%). Segnali positivi anche dal numero delle reti attive, in risalita dopo anni: 931 insegne operative, con una lieve ma significativa crescita (+0,2%). La distribuzione geografica conferma il primato del Nord-Ovest, che da solo vale 16,1 miliardi di euro di giro d’affari e oltre 18.000 punti vendita. Seguono Centro e Sud, che pur distanziati nei numeri, rappresentano aree con grandi potenzialità di sviluppo, capaci di trainare una crescita futura più omogenea. Le stime per il 2025 parlano chiaro: è attesa un’ulteriore espansione del +3,9%.

Tra gli stand del Salone, a colpire non sono state solo le insegne note, ma le storie di successo, la capacità di adattamento e le strategie di crescita dei singoli brand. Nel food & beverage, spiccano Burger King, McDonald’s, Alice Pizza e La Piadineria, tutti focalizzati sulla formazione come asset strategico. La grande distribuzione ha mostrato una solida presenza: Eurospin ha illustrato il proprio modello di crescita urbana, mentre Unes, Crai, Migross e Despar hanno raccontato le proprie esperienze nella gestione di punti vendita di prossimità. Anche il fai-da-te trova spazio con Brico Io e Brico Center, dimostrando l’efficacia del franchising anche nei settori più strutturati. La forma fisica emerge come comparto vivace: Anytime Fitness, il grande network di palestre con 5600 club attivi a livello globale e 58 operativi in Italia, ha rafforzato la propria reputazione internazionale, Fit and Go ha messo in evidenza flessibilità e convenienza, mentre Brooklyn Fitboxing ha incuriosito con un format innovativo e dinamico. Fra i settori in espansione, spiccano il commercio specializzato e le insegne a forte contenuto valoriale: Divani&Divani by Natuzzi ha ribadito il legame diretto tra produzione e retail, L’Erbolario ha raccontato la propria storia di artigianato e radicamento territoriale, mentre Isola dei Tesori ha confermato la validità del format dedicato agli animali da compagnia. Emblematico anche il caso di Taffo – Funeral Services, che ha portato in fiera il suo marketing diretto e ironico, mostrando come anche i brand più atipici possano trovare nel franchising un veicolo identitario potente.

Il Salone Franchising Milano si consolida quindi come piattaforma integrata, pensata sia per chi si affaccia per la prima volta al settore, sia per chi desidera consolidare una rete già avviata. Il palinsesto ha approfondito temi cruciali come evoluzione dei format commerciali, customer experience, internazionalizzazione e impatto delle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità. In particolare, il Main Stage ha rappresentato il cuore strategico dell’evento, accanto ad aree mirate come la Franchising Agorà, spazio di dialogo diretto con i brand, e il Caffè Franchising, pensato per momenti informali di confronto su temi di attualità. L’Area Start Up ha dato spazio all’energia e alla creatività di nuove idee imprenditoriali, confermando l’attenzione del Salone per il futuro e per la contaminazione tra generazioni e modelli di business. A testimoniarlo ancora Francesca Cavallo: «La manifestazione è cambiata profondamente negli ultimi anni: non è più solo un momento di incontro tra domanda e offerta, ma si è trasformata in una vera e propria esperienza. L’obiettivo comune è offrire approfondimenti strategici, casi pratici e strumenti immediatamente applicabili, rispondendo a una richiesta precisa: vivere una fiera in grado di ispirare, aggiornare e preparare concretamente tutti i professionisti del settore alle sfide del mercato del franchising».

L’immagine che emerge dalla 38ª edizione è dunque quella di un ecosistema solido e in fermento, in cui il successo non è più affidato soltanto alla forza del brand, ma alla capacità di costruire relazioni durature, trasferire competenze e innovare in modo continuo. Un modello che, come dimostrano i dati e le storie raccolte durante il Salone, non solo resiste ai cambiamenti del mercato, ma si propone come uno dei motori più promettenti per il rilancio dell’economia nazionale. Chi vuole mettersi in gioco oggi trova nel franchising non solo un’opportunità, ma un sistema strutturato capace di accompagnarlo in ogni fase del percorso imprenditoriale.