Napoli – Un wallet di identità digitale al posto del tesserino fisico: l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli è il primo ordine professionale in Italia a offrirlo ai propri iscritti. La credenziale elettronica certificata, realizzata sulla Wallet Platform di Namirial, fornitore di servizi fiduciari paneuropeo, è sviluppata in conformità con le linee guida tecniche IT-Wallet e rende verificabile in tempo reale l’iscrizione all’albo.
Cosa fa il wallet di identità digitale
La credenziale digitale non si limita a replicare il documento cartaceo. Consente la verifica in tempo reale dell’effettiva iscrizione all’albo e della validità della credenziale, semplificando i controlli per tutti i soggetti che entrano in contatto con il professionista. L’applicazione integra inoltre la gestione dei crediti formativi e dei relativi esoneri, il pagamento delle quote associative, il badge di accesso fisico ai tribunali e alle sedi istituzionali e i servizi fiduciari Namirial, come PEC e firma elettronica qualificata.
Sul piano tecnico, la Wallet Platform permette di emettere e verificare le credenziali degli iscritti e di gestirne l’intero ciclo di vita. L’integrazione con il sistema informatico dell’Albo, gestito su GUILD del gruppo Namirial, consente di inviare avvisi, convocazioni e comunicazioni ufficiali e funge da sistema di autenticazione unico per le piattaforme online riservate agli iscritti: basterà la scansione di un QR-Code per condividere le proprie credenziali, con livelli di sicurezza più elevati rispetto ai sistemi tradizionali.
I commercialisti di Napoli e la trasformazione digitale
“La trasformazione digitale ha valore soltanto quando produce benefici concreti, riduce gli ostacoli burocratici e rende più semplice il rapporto tra professionisti e istituzioni”, sottolinea Matteo De Lise, presidente dell’Odcec di Napoli. Per l’Ordine il primato è “motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità: continuare a innovare, anticipando le esigenze della categoria e migliorando costantemente la qualità dei servizi offerti agli iscritti”.
“Il wallet di identità digitale non è un traguardo del futuro ma uno strumento già operativo”, evidenzia Massimiliano Pellegrini, amministratore delegato di Namirial. La piattaforma è stata costruita “perché fosse da subito allineata a IT-Wallet e all’EUDI Wallet: chi la adotta oggi non dovrà rifare nulla domani”. Gli Ordini professionali, aggiunge, “con le loro credenziali qualificate e la loro relazione di fiducia con gli iscritti, sono il punto di partenza naturale di questo percorso”.
Verso l’EUDI Wallet e il regolamento eIDAS 2
Il progetto si colloca nella direzione tracciata dal futuro European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), il portafoglio di identità digitale europeo, e dal regolamento eIDAS 2, che punta al riconoscimento reciproco delle credenziali digitali in tutti i Paesi dell’Unione europea. L’Ordine di Napoli e Namirial si fanno così promotori, su base nazionale, di un modello che anticipa gli standard in materia di identità digitale.
La prospettiva va oltre il contesto nazionale: l’allineamento agli standard europei apre scenari di riconoscimento della credenziale professionale anche a livello comunitario. Per gli enti professionali italiani, il caso napoletano indica un percorso in cui la digitalizzazione dei servizi agli iscritti passa da strumenti unici, sicuri e interoperabili, capaci di semplificare la gestione quotidiana dell’attività professionale.
















