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MARCO CUCHEL - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI

L’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) ha incontrato il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, per sollevare una serie di questioni che stanno aumentando il disagio tra i commercialisti italiani. ANC ha riconosciuto il costante supporto di Leo ma ha sottolineato le sfide che non possono essere affrontate immediatamente, considerando la situazione finanziaria nazionale.

Agenzia delle Entrate, è guerra ai professionisti?

Un importante motivo di preoccupazione per i commercialisti è l’atteggiamento ostile dell’Agenzia delle Entrate, che sembra aver dichiarato guerra ai professionisti che gestiscono gli adempimenti fiscali dei contribuenti. Questo contrasta con il concetto di “fisco amico” e ha portato all’invio di comunicazioni sulle presunte irregolarità nei pagamenti delle imposte relative al modello Unico 2020. Queste comunicazioni sono state emesse anche per pagamenti effettuati entro la scadenza stabilita dall’art. 126 del DL 34/2020 (Decreto Rilancio), causando crescenti preoccupazioni tra i professionisti.

ANC ha sottolineato la necessità di trovare un nuovo equilibrio tra il legislatore e l’Amministrazione Finanziaria per evitare che eccessive comunicazioni e azioni burocratiche danneggino l’attività degli studi professionali. Inoltre, l’inefficienza del sistema Civis è stata evidenziata come un problema fondamentale, rendendo essenziale l’accesso dei professionisti economici agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

ANC ha ricevuto numerose segnalazioni sulla difficoltà di prenotare appuntamenti in tempi adeguati, spesso con date proposte che non permettono ai professionisti di gestire correttamente le pratiche dei contribuenti assistiti. Questa situazione sembra incoraggiare il ricorso all’istituto del ravvedimento operoso, ma ANC sostiene che un sistema fiscale equo e il rispetto reciproco delle regole sono essenziali per il Paese e richiedono miglioramenti significativi.