Come si vota legge elettorale

Il 25 settembre 2022 gli italiani saranno chiamati a votare per l’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento, dunque di 400 deputati della Camera e 200 membri del Senato. Questi numeri rappresentano il primo elemento di novità, in quanto prima del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari vi erano 630 deputati e 315 senatori. Come previsto dalla nostra Costituzione, sarà poi il Parlamento a dover accordare la fiducia al nuovo Presidente del Consiglio dei ministri, nominato dal Presidente della Repubblica sulla base della maggioranza in Parlamento. Ma come si vota? Come funziona il Rosatellum, la legge elettorale italiana? Vediamolo insieme nel dettaglio.

Come si vota? La legge elettorale italiana

Iniziamo col dire che l’elettorato attivo è composto da tutti i cittadini che avranno compiuto 18 anni (elemento di novità, in quanto prima della riforma costituzionale del 2020 era necessario il compimento del 25esimo anno di età per eleggere i senatori). La legge n. 152/2017, comunemente chiamata Rosatellum (dal nome del suo ideatore, il deputato Ettore Rosato) era già in vigore per le elezioni del 2018. Per quelle che verranno la stessa, ovviamente, verrà adattata alla nuova composizione del Parlamento, il quale conta 345 parlamentari in meno, nonché al nuovo elettorato attivo.

Si tratta di un sistema misto, sia proporzionale che maggioritario. In particolare, un terzo dei seggi di Camera e Senato viene assegnato con un sistema maggioritario – la maggioranza del voti – mentre gli altri due terzi con un sistema proporzionale, attraverso un meccanismo di listini bloccati. Quest’ultimo meccanismo comporta che l’ordine dei candidati nell’elenco non può essere modificato e, in sede di elezione, l’elettore non può di fatto effettuare una preferenza. Dunque, 147 deputati e 74 senatori saranno eletti a maggioranza, mentre i restanti 253 deputati e 126 senatori con sistema proporzionale.

Gli esiti di tale legge sono due: il primo è che nei 221 collegi uninominali, dove ogni partito o coalizione può presentare un solo candidato, conviene allearsi col candidato più forte, in modo da concentrare più preferenze; il secondo, invece, è che il meccanismo maggioritario fa sì che dopo un voto emergerà chiaramente un vincitore.

Rosatellum, la legge elettorale italiana: come si vota?

Per quanto riguarda le modalità di voto, sulla scheda si troverà per ogni coalizione o lista singola un candidato al collegio uninominale e, accanto ad ogni simbolo, una breve lista bloccata di candidati che lo sostengono. Occorre effettuare un segno sul simbolo della lista o sul nome del candidato dell’uninominale, mentre non è ammesso il voto disgiunto, ovvero scegliere un candidato all’uninominale non collegato alla lista scelta per il proporzionale.

Sono anche previste delle soglie di sbarramento. Per la parte proporzionale, i seggi sono spartiti tra le liste che ottengono almeno il 3%. In particolare, ogni lista ha uno sbarramento al 3%, mentre le coalizioni lo hanno al 10%. I partiti appartenenti ad una coalizione che non raggiungono il 3% (ma che arrivano almeno all’1%) riverseranno i loro voti, proporzionalmente, alle altre liste della stessa coalizione che hanno raggiunto lo sbarramento. Al contrario, coloro che non raggiungeranno l’1% perderanno tutti i voti.