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“Come risparmiare sulla spesa?” è una domanda che si fanno tutti in tempi di crisi economica come questi. Se la sono fatta anche gli istituti di ricerca Up Research e Norstat per conto del sito facile.it, che ha commissionato loro una ricerca sulle abitudini di spesa degli italiani. Il quadro che ne emerso è quello di un paese dove si mescolano i consigli dei nonni, come usare i fondi del caffè per concimare i fiori, con qualche accorgimento suggerito dalla pubblicità. Ad esempio comprare i prodotti in offerta. Lo fa il 46,9% degli intervistati e il 12% si spinge anche ad acquistare cibi prossimi alla scadenza.

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Come fanno gli italiani a risparmiare

C’è chi usa la lavatrice soltanto quando è a pieno carico (75%) o chiude l’acqua quando ci si lava i denti (73,9%). Il 51% dei rispondenti ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 23,1% usa i fondi del caffè per concimare fiori, uno su cinque imposta la temperatura di casa al di sotto dei limiti di legge e il 19,2% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

Differenze tra uomini e donne anche nel risparmio

Alla domanda “Come risparmiare sulla spesa?” uomini e donne rispondono in modo diverso; se mettere l’auto in folle quando si è in discesa è una pericolosa mania prettamente maschile per risparmiare sul carburante (17,9%), le donne hanno l’abitudine di tagliare in due il tubetto di dentifricio (23,4%) o di aprire a metà i dischetti struccanti per usarli più volte (9,4%). Grazie ai comportamenti virtuosi nell’ultimo anno sono riusciti a risparmiare circa 300 euro a famiglia.

Quali sono le spese che incidono di più

Nel corso dell’ultimo anno sul bilancio famigliare hanno inciso in modo particolare le bollette energetiche, visti i rincari che hanno toccato in generale il mercato dell’energia. E nonostante già molti italiani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,9%), Rc auto (30,9%) e gas (26,2%), queste spese rimangono ancora quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

Curioso notare come sia cresciuta, rispetto al passato, l’attenzione verso i costi della Pay TV: forse a causa del numero crescente dei servizi in abbonamento, e dei relativi costi di sottoscrizione, il 24,3% dei rispondenti ha detto di aver già razionalizzato questa spesa nell’ultimo anno e il 15,7% vorrebbe farlo in futuro.