Con l’aumento delle tensioni intorno al Mar Rosso, come consideriamo i rischi geopolitici nei primi mesi dell’anno e come li stiamo gestendo nei portafogli dei clienti? Indicazioni preziose le dà la Cio Office Viewpoint di Lombard Odier a firma di Samy Chaar (Chief Economist, Banque Lombard Odier & Cie SA) e Christian Abuide (Head of Asset Allocation, Banque Lombard Odier & Cie SA).

Dunque, la rivalità tra gli schieramenti guidati dagli Stati Uniti e dalla Cina, una possibile escalation del conflitto in Medio Oriente e un calendario politico impegnativo mantengono elevati i rischi geopolitici nel 2024.

Ci aspettiamo che il conflitto tra Israele e Hamas rimanga in gran parte localizzato. Gli attacchi nel Mar Rosso stanno influenzando il commercio ma dovrebbero avere un impatto inflazionistico gestibile. Prevediamo che i prezzi del petrolio si avvicineranno ala parte bassa di un intervallo di 80-90 dollari al barile, con possibili picchi di breve durata in uno scenario estremo.

Un “decoupling” globale sta cambiando i flussi di commercio e investimenti. Assicurare le catene di approvvigionamento e le industrie strategiche è diventato un tema importante.

Riteniamo che il 2024 dovrebbe essere un anno positivo per i mercati finanziari, ma rimaniamo vigili in un ambiente geopolitico incerto. Tatticamente, manteniamo il rischio del portafoglio ai livelli strategici, con una preferenza per asset di qualità e attività statunitensi.