Assegno unico 2023 aumentato

L’Assegno Unico, fondamentale sostegno alle famiglie, si prepara a un aumento considerevole a partire da gennaio 2024. Lo scrive il Sole-24 Ore. Quest’anno, ben 5,59 milioni di famiglie e 8,89 milioni di figli hanno beneficiato di questa misura, con un totale di 13,4 miliardi di euro erogati nei primi nove mesi. Il Decreto Legislativo 230/2021 stabilisce che l’ammontare dell’assegno, destinato ai genitori, deve essere adeguato annualmente al costo della vita.

Assegno Unico, rivalutazione e nuovi importi

La rivalutazione dell’Assegno Unico, applicando il tasso del 5,4% deciso per le pensioni, porterà a un aumento significativo. Attualmente, gli importi variano da circa 54 euro al mese per la quota minima a 189,20 euro per la quota massima per ogni figlio. Con il nuovo adeguamento, la quota massima sfiorerà i 200 euro (+10 euro), beneficiando chi ha un Isee inferiore a 17.090 euro. Nonostante ciò, l’Assegno Unico resta sotto l’infrazione Ue, e il Governo si impegna a difendere i requisiti necessari.

Il dialogo con Bruxelles è aperto per difendere la normativa italiana sull’Assegno Unico. La questione critica riguarda i requisiti dei due anni di residenza e della ‘vivenza a carico’, considerati in contrasto con la legge europea sulla sicurezza sociale e la libera circolazione dei lavoratori. La Ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, sostiene la necessità di preservare il criterio della residenza. Nonostante l’infrazione Ue, il Governo preferisce concentrarsi su investimenti utili, come la decontribuzione per le madri lavoratrici.