Lvmh si compra Tiffany (in sconto) per 15,96 miliardi

Ci sono due uomini particolarmente ricchi che ho incrociato nella mia vita di giornalista, due uomini che mi hanno lasciato dentro la sensazione d’aver incontrato multimiliardari con i piedi pragmaticamente poggiati per terra senza voli pindarici oppure illusorie appartenenze a categorie di “intoccabili”..Bernard Arnault e Rocco Forte, due esemplari rarissimi, gente che mette nel proprio lavoro l’attenzione maniacale di chi vince la sfida competitiva mondiale giocando su un unico tasto: la qualità. Cominciamo da Bernard, plenipotenziario del colosso LVMH: non era il primo né l’ultimo multimiliardario che intervistavo nella mia vita. Ma Beà – questo il suo delizioso nomignolo- ha risposto alle mie domande offrendomi un goccio di champagne in modo didascalico, puntuale, esaustivo. Oltre alla capacità manageriale ha mostrato qualcosa in più rispetto agli altri extra ricchi. Intanto, si sente una persona normale, un top manager diligente, disciplinato, riservatissimo, uno che cammina un passo indietro alle luci della ribalta, convinto che “essere ricco” ė un mestiere come un altro. Poi, se chiedi ad Arnault che cosa gli interessi di più nella sua esistenza, lui ti dà una risposta folgorante, ineludibile. «Mi piace sentirmi libero ed avere tempo per me» sottolinea.

Trend setter per sua stessa essenza, Arnault ha teorizzato il lusso possibile ipotizzando, in piena crisi economica mondiale, una tendenza positiva per i beni di cosiddetta “alta gamma”. Ha indovinato perché il suo impero chiude il terzo trimestre 2017 con un fatturato in crescita del 12 per cento pari ad un valore assoluto di 10,38 miliardi di euro. Un trend, dunque, più che positivo per il colosso francese del lusso che ha portato il giro d’affari complessivo oltre i 30 miliardi di euro (30,095 miliardi) negli ultimi nove mesi con un aumento organico dei ricavi del 14%.

«Cresceremo perché intercetteremo una clientela più giovane incrementando le vendite on line» mi aveva detto Beà. Così è stato, anzi, Bloomberg aveva stimato la crescita al ribasso senza contare l’exploit del mercato italiano con i marchi Bulgari, Fendi, Loro Piana.

Insomma, a comprare sono gli under 30 che non si limitano a fare shopping di brand griffati ma “consumano” anche food d’autore, hotellerie top, viaggi stellati. Le boutique che vendono (molto) sono anche quelle di Roma, una capitale che economicamente sta risorgendo.

Proprio nella capitale sta investendo (molto) l’altro super ricco di cui vi voglio parlare questo mese: Rocco Forte. Diverso da Arnault caratterialmente, l’imprenditore alberghiero apprezzato in tutto il mondo, condivide con Beà la voglia di una quotidianità normale divisa con la moglie Aliai Ricci ed i figli. In via del Babuino, l’Hotel de Russie controllato da Forte ha appena completato il restyling.

Il progetto ideato da Olga Polizzi director OF design della Rocco Forte Hotels combina un’idea contemporanea di architettura con elementi tradizionali ed una tecnologia avanzata.

Sono andata a visitare le suite Popolo & Picasso ed ho scoperto che arabi, cinesi o americani extra ricchi fanno a gara per prenotare questi appartamenti privati in equilibrio fra lusso o comfort: ci sono pezzi d’arredo come tavoli di Porta Romana e plaid di San Patrignano fatti a mano. Da Leonardo Di Caprio ad Angelina Jolie passando per Sting o Victoria Beckham, l’elenco delle celebrity che si mettono in stand by per conquistare una suite da Forte è lungo e assai curioso.

Che cosa piace? «L’Hotel de Russie , a mio parere, resta l’hotel più bello di Roma» spiega la Polizzi ad Economy, «nessun altro può vantare un giardino come il nostro, una vera oasi in città dove potersi rilassare sorseggiando un cocktail o un calice di vino. Il restyling ha interessato tutte le camere, che ne risultano rinfrescate. Abbiamo inserito nuovi colori più vivaci – tra cui le tonalità papali dell’arancio e del viola – e aggiunto un tocco di vitalità con dettagli originali che includono cuscini e carte da parati».

«Il nostro progetto – aggiunge – nasce per permettere agli ospiti dell’Hotel de Russie di potersi sentire immediatamente immersi nell’atmosfera della Città Eterna grazie all’originale design combinato allo stile classico contemporaneo che da sempre contraddistingue l’hotel».

Il “must” del de Russie è la Suite Nijnsky, costosa ma ricercatissima. E gli investimenti di Forte non finiscono qui. Poche settimane fa c’è stato un cocktail all’Hotel de la Ville nella bellissima via Sistina a cui hanno partecipato le signore più fascinose del generone romano, da Paola Ferrari a Sandra Carraro, tutte impegnate a fare il giro del cantiere tra una flute di bollicine ed una tartina.

Nell’hotel di Rocco, fervono i lavori in corso: nel 2018 si apre un albergo tutto nuovo che darà filo da torcere all’hotellerie a 5 stelle. Lusso, ricchezza, qualità. Poi quando chiedi a Forte che cosa conta di più nella sua vita ti risponde d’istinto «vorrei far bene il mio lavoro per lasciare una buona traccia nel futuro».

Che dire? Esemplare.