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Green Mobility

A tutta forza in rotta verso le emissioni zero

Navi a pannelli solari, tecnologia a idrogeno, monitoraggio delle performance e riduzione dell’impatto acustico: ecco come il gruppo Grimaldi affronta la sfida della mobilità sostenibile in mare

Angelo Curiosi
A tutta forza in rotta verso le emissioni zero

Manuel Grimaldi

«A lungo termine, abbiamo un sogno: la navigazione a zero emissioni”: era l’ottobre del 2019, e alla convention Euromed di Naxos, Manuel Grimaldi, amministratore delegato di Grimaldi Group - ovvero di una delle più grandi flotte del mondo - indicava apertamente la sua visione strategica. L’obiettivo del gruppo, spiegava, era “trasportare merci senza impatto ambientale sul pianeta. Questo è ciò che la gente ci chiede. L’emissione zero è qualcosa che deve, e può essere raggiunto”. Altro che ambientalismo dell’ultima ora…

Molto è accaduto da allora, in questa direzione, nonostante il lungo tunnel vissuto dal mondo per il Covid. E l’anno in corso ha registrato una serie imponente di attività concrete (e tecnologicamente avanzatissime e dunque affascinanti) del gruppo partenopeo nella direzione green.

Sul fronte dell’abbattimento delle emissioni – che è ovviamente un fronte cruciale – si concentrano molte delle attività in corso. Innanzitutto, nel 2021 sono state consegnate al gruppo 4 navi della classe Eco dotate di mega batterie a litio con una capacità di 5 MWh ciascuna che vengono attivate durante la sosta in banchina, raggiungendo zero emissioni in porto. 

L’obiettivo del gruppo armatoriale è quello di arrivare a trasportare merci senza impatto ambientale sul pianeta

Tali batterie si ricaricano durante la navigazione. Inoltre, le navi sono equipaggiate di pannelli solari  per un totale di 240 kWp. Sul fronte dell’ottimizzazione della propulsione, sono stati implementati progetti su quattro navi roro più due retrofit su ropax esistenti. Mentre cinque navi operano già attualmente e costantemente con il sistema “air lubrication system”, che crea un cuscino d’aria tra lo scafo e la superfice dell’acqua, riducendo sensibilmente l’attrito.

Più in generale, in termini di efficienza dello scafo, sono stati portati avanti 15 progetti di ammodernamento con l’applicazione di pitture siliconiche durante il bacino di carenaggio di manutenzione per mantenere al massimo livello l’efficienza dello scafo della flotta senza rilascio di biocidi in mare.

Quanto invece all’ottimizzazione del viaggio, sono stati installati 14 sistemi automatici di raccolta dati e prestazioni automatiche per l’implementazione della procedura “Just in time”. E fondamentale è stato anche l’impegno sui sistemi di depurazione dei gas di scarico, con torri di depurazione  installate a bordo di 14 navi.

Non basta però: prosegue infatti l’impegno del gruppo su tre progetti di ricerca europei.

- H2 Ports mira a valutare il potenziale delle tecnologie a idrogeno nelle operazioni logistiche portuali. Il progetto avrà una durata di cinque anni, così suddivisi: tre anni per la fase di progettazione e due anni per la fase di collaudo. Il progetto è iniziato a gennaio 2019 e si concluderà il 31/12/2022.

-FEDeRATED il Gruppo intende realizzare un sistema di monitoraggio delle performance in tempo reale in grado di monitorare le navi ovunque esse si trovino. Questo sistema acquisirà automaticamente i dati sulle prestazioni dell’imbarcazione (ad esempio, potenza, velocità, consumo di carburante, meteo, ecc.) direttamente dai sistemi di navigazione e automazione e dai vari sensori.

- PIAQUO che mira a ridurre l’impatto acustico del traffico marittimo e ad adattarlo in tempo reale agli ecosistemi.

La visione d’insieme in cui vanno inquadrati tutti questi investimenti è ben resa, tra l’altro, dal “Report di sostenibilità” di Grimaldi Group, pubblicato recentemente. Nella “Lettera agli stakeholder” firmata da Gianluca Grimaldi, si legge che “i significativi risultati economici dell’esercizio 2020, nonostante i pesanti effetti della pandemia, oltre a testimoniare la straordinaria resilienza del Gruppo Grimaldi, hanno ulteriormente rafforzato la nostra volontà di continuare a investire ingenti risorse nella sostenibilità.

Accanto all’impegno sul fronte ecologico c’è quello in ambito sociale attraverso la fondazione Grimaldi Onlus

Negli ultimi 3 anni è stato avviato un programma di rinnovo e potenziamento della flotta con diverse commesse di navi ultratecnologiche e sempre più eco-friendly, per un importo complessivo di oltre 1 miliardo di euro”.

Qui il documento si sofferma sulle “protagoniste” di questo programma: le navi ro-ro della classe GG5G (Grimaldi Green 5th Generation): “Si tratta di 12 navi ro-ro che il Gruppo Grimaldi ha commissionato al cantiere cinese Jinling – recita ancora il documento - di cui 9 unità saranno impiegate da Grimaldi Euromed nel Mar Mediterraneo e altre 3 saranno gestite dalla controllata Finnlines nel nord Europa. La prima di queste unità è la M/n Eco Valencia, consegnata ad ottobre 2020. Si tratta di una nave hybrid ro-ro con caratteristiche uniche al mondo, sostenibile, ibrida, a basse emissioni, con un design innovativo e una capacità di carico dei garage doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal Gruppo Grimaldi. Ciononostante la nave consuma la stessa quantità di combustibile a parità di velocità, con un’efficienza energetica raddoppiata in termini di consumo per tonnellata di carico. Durante le soste in porto, la nave è in grado di azzerare le sue emissioni, utilizzando l’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio con una potenza totale di 5 MWh che si ricaricano durante la navigazione. Queste caratteristiche della M/n Eco Valencia hanno consentito alla nave ed alle sue gemelle di ottenere il riconoscimento della classe Green Plus da parte del Registro Navale Italiano, certificazione di altissimo livello nel campo della sostenibilità ambientale”.

Sempre nell’esercizio 2020, la Grimaldi Euromed ha preso in consegna le motonavi Grande Houston, Grande New Jersey e Grande Florida, rispettivamente terza, quarta e quinta della serie di PCTC (Pure Car & Truck Carrier) commissionate al cantiere cinese Yangfan. Le navi sono dotate di dispositivi all’avanguardia che permettono di abbattere le emissioni nocive e raggiungere un’elevata efficienza energetica.

Ma nella lettera si fa ampia menzione di un altro fronte d’impegno del Gruppo, quello sociale. Durante la pandemia “l’operatività è stata mantenuta senza compromettere in alcun modo la salute e la sicurezza di dipendenti e passeggeri, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti a tutela della salute pubblica.

L’attenzione al capitale umano, a tutti i collaboratori amministrativi e marittimi, è sempre stata parte della strategia di sostenibilità del Gruppo, che è fortemente radicato in tutti i principali paesi in cui opera: su un totale di circa 15.000 dipendenti in tutto il mondo, 11.600 circa (pari al 77%) sono cittadini europei, mentre i restanti provengono da nazioni quali Usa, Filippine, India, Sud America e Africa”.

Infine, un riepilogo delle attività – esterne al perimetro economico del Gruppo ma del tutto coerenti con la sua visione – della Fondazione Grimaldi Onlus che “sin si è impegnata strenuamente per contrastare le problematiche economiche, sociali e sanitarie che ne sono derivate. L’organizzazione no-profit, fondata da Emanuele Grimaldi, ha messo in campo fondi economici, conoscenze, reti com merciali e contatti per superare gli ostacoli logistici, velocizzare l’arrivo di materiale medico-sanitario e limitare la diffusione del Covid-19 sostenendo le strutture sanitarie impegnate in prima linea per fronteggiare l’emergenza.

Nel corso dell’anno la Fondazione ha stanziato € 3,1 milioni per progetti sociali, in particolare, ha effettuato donazioni complessive del valore di oltre € 1,2 milioni in Italia e in altri Paesi del Mediterraneo per l’acquisto di attrezzature mediche utilizzate dagli ospedali locali per combattere la pandemia. Le Società italiane del Gruppo Grimaldi hanno sempre supportato le attività della Fondazione versando, nel 2020, € 2,4 milioni”.

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