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«Con TotalEnergies ed Enel per la transizione energetica»

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont: «Acceleriamo lo sviluppo green grazie al nostro know how di ingegneri chimici e di Epc contractor e grazie al background tecnologico»

16 Luglio 2021

Angelo Curiosi
«Con TotalEnergies ed Enel per la transizione energetica»

Il Gruppo Maire Tecnimont, in primo luogo attraverso la controllata NextChem, dedicata allo sviluppo delle tecnologie per la chimica verde, ha l’obiettivo di mettere a disposizione del settore industriale nazionale e internazionale il proprio know how ingegneristico e tecnologico per abilitare il sistema alla transizione energetica.

Negli ultimi mesi il Gruppo Maire Tecnimont, attraverso la controllata NextChem, ha firmato numerosi accordi per lo sviluppo di progetti legati all’economia circolare – relativi alle tecnologie di Upcycling, di riciclo chimico via pirolisi e di waste to chemical -, alla produzione di idrogeno verde e di biocarburanti quali per esempio “Biojet” (Sustainable Aviation Fuel), nonché alla produzione di bioplastiche.

«Gli ultimi accordi firmati con alcuni dei principali player internazionali, tra cui ad esempio TotalEnergies ed Enel Green Power, confermano l’impegno del Gruppo Maire Tecnimont nel suo percorso di green acceleration», commenta Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem. «Vogliamo assumere un ruolo di abilitatori della transizione energetica, offrendo al mercato il nostro know how di ingegneri chimici, la nostra lunga esperienza come Epc contractor nella trasformazione delle risorse naturali e il nostro forte background tecnologico al servizio dell’economia circolare e green».

Con TotalEnergies e Total Corbion Maire Tecnimont ha firmato due accordi nell’ambito del progetto di riconversione della raffineria di Grandpuits in Francia in una piattaforma “zero-crude”, che include anche una bioraffineria. Ad aprile NextChem si è aggiudicata il contratto da Total Corbion Pla, una joint venture al 50% tra Total e Corbion, per realizzare un Front End Engineering Design per un impianto di 100.000 tonnellate annue di Acido Polilattico (Pla) nella raffineria di Grandpuits. L’impianto, che dovrebbe essere operativo nel 2024, sarà il primo del suo genere in Europa. L’esperienza di Maire Tecnimont nella polimerizzazione di plastiche tradizionali, insieme al portfolio di NextChem di soluzioni innovative per la chimica verde garantiscono il know-how necessario per gestire un’iniziativa industriale di questo tipo.

Successivamente, nell’ambito dello stesso sito industriale di Grandpuits, NextChem ha firmato un contratto con TotalEnergies per sviluppare attività di Front-End Engineering Design e fornire il proprio know how tecnologico per realizzare un impianto di produzione di Saf (Sustainable Aviation Fuel, biocarburanti sostenibili per l’aviazione, ottenuti dal trattamento di grassi residui dell’industria alimentare e oli esausti), in grado di trattare 400.000 tonnellate annue. L’impianto Biojet, che sarà operativo nel 2024, rafforzerà il contributo di NextChem alla strategia net zero di TotalEnergies, rappresentando una parte importante dello sviluppo della piattaforma “zero crude” di Grandpuits, noto come “Projet Galaxie”. Contribuire alla mobilità sostenibile attraverso un’ampia gamma di soluzioni per la produzione di carburanti green e low carbon è uno degli obiettivi del Gruppo Maire Tecnnimont al 2025, nell’ambito della propria strategia di sostenibilità.

Con total il gruppo riconvertirà la raffineria di grandpuits in francia per trasformarla in una piattaforma "zero-crude"

«Siamo davvero entusiasti di continuare a rafforzare la nostra collaborazione strategica con un player di prestigio come TotalEnergies; esserne il partner privilegiato per l’ambizioso progetto di transizione energetica di Grandpuits è entusiasmante, considerato che le aziende innovative hanno obiettivi pionieristici che possono fare la differenza nel percorso europeo verso la decarbonizzazione», ha commentato Pierroberto Folgiero.

Anche sull’idrogeno verde, il vettore energetico che sarà protagonista della transizione energetica, il Gruppo Maire Tecnimont si è portato avanti: NextChem e la Business Unit Renewable and Storage Development (Rsd Bu) di Mytilineos, hanno firmato un accordo per attività di ingegneria per lo sviluppo di un impianto di produzione di idrogeno verde via elettrolisi in Italia. Secondo l’accordo, l’Rsd Bu utilizzerà il know-how e le competenze ingegneristiche di NextChem e Maire Tecnimont nelle tecnologie dell’idrogeno per crescere in questo settore. Il progetto, che convertirà l'energia rinnovabile da uno degli impianti solari di Mytilineos in idrogeno verde, mira a fornire agli acquirenti locali un'alternativa di vettore energetico carbon neutral che potrebbe consentire una reale decarbonizzazione anche dei settori industriali difficili da riconvertire. «NextChem è front runner nello sviluppo di una nuova economia verde a idrogeno: abbiamo nel nostro portafoglio ben quattro soluzioni tecnologiche per la produzione di idrogeno con diversi gradi di intensità carbonica, tra le quali l’idrogeno verde, è una delle più ambiziose dal punto di vista economico e ambientale e sulla quale noi stiamo già lavorando, sia in Italia che all’estero», ha dichiarato Folgiero.

Sempre in questo campo, NextChem ed Enel Green Power North America, Inc. (Egpna) hanno firmato un protocollo d’intesa per favorire la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi negli Stati Uniti. Enel utilizzerà la tecnologia per l’idrogeno di NextChem e la sua competenza in campo ingegneristico per far crescere il proprio business nell’idrogeno verde negli Stati Uniti. Il progetto, che dovrebbe essere operativo nel 2023, utilizzerà l’energia rinnovabile generata da uno degli impianti solari di Egpna negli Stati Uniti per produrre l’idrogeno verde che verrà fornito a una bioraffineria.

Negli Usa, enel gren power utilizzerà la tecnologia di Nextchem per l'idrogeno verde

Il portafoglio tecnologico di NextChem è ricco anche di tecnologie che riguardano il riciclo meccanico e chimico. NextChem ha firmato un accordo con Aliplast, Gruppo Hera, che prevede la fornitura da parte di NextChem della tecnologia, dell’ingegneria e dei servizi Epc per la realizzazione di un impianto che utilizzerà la tecnologia proprietaria all’avanguardia MyReplast per l’Upcycling dei rifiuti plastici in prodotti polimerici ad alto valore aggiunto. L’obiettivo dell’impianto è dunque quello di trattare rifiuti plastici post consumo per ricavarne prodotti riciclati “su misura”, che rispondano alle richieste di ogni cliente e ai massimi standard di qualità del mercato, in forza di caratteristiche e proprietà analoghe a quelle dei polimeri vergini di origine fossile. Una volta a regime, il nuovo impianto sarà capace di esprimere una produzione di polimeri intorno alle 30 mila tonnellate all’anno.

Nell’ambito del riciclo chimico, NextChem, e Agilyx Corporation, pioniera nel riciclo avanzato della plastica post-consumo, hanno firmato un accordo per supportare lo sviluppo di impianti di riciclo chimico avanzato a livello mondiale. L’accordo integra la tecnologia avanzata di pirolisi di Agilyx con l’esperienza di NextChem, leader nel licensing, nello sviluppo e nei servizi Epc per soluzioni di riciclo della plastica.

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