Quantcast

energia, si cambia!

Dal metano al futuro all'insegna della sostenibilità

Con origini che risalgono al 1956 con una visione anticipatrice, Ascopiave, primo operatore nel nord-est nella distribuzione gas, si conferma volano economico e sociale, oltre che ambientale. Ecco perché

13 Luglio 2021

Angelo Curiosi
Dal metano al futuro all'insegna della sostenibilità

Con 473 milioni di dividendi pagati in quindici anni - dalla quotazione del 2006 ad oggi - di cui oltre la metà andati attraverso Ascoholding ai Comuni azionisti, Ascopiave SpA, che ha approvato per il 2020 un brillantissimo bilancio d’esercizio, può andare orgogliosa: «Tra le nostre finalità c’è anche quella di riconoscere agli azionisti una remunerazione molto soddisfacente», commenta Nicola Cecconato, Presidente e CEO della utility del Nord-Est che dalla sua sede di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, gestisce i servizi di distribuzione del gas (e non solo, come vedremo) in ben 268 Comuni attraverso una rete di quasi 13 mila chilometri: «Esprimiamo in concreto la nostra vocazione territoriale non solo sul versante degli investimenti in reti e infrastrutture che assommano a diverse decine di milioni all’anno, ma anche sul fronte dei dividendi ai soci. Credo che quando si parla di autonomia a buon titolo si può definire Ascopiave un grande volano economico e sociale di cui innanzitutto beneficiano i nostri territori». Cecconato ha affidato ad un’approfondita video-intervista a Nordesteconomia l’illustrazione dei risultati e delle strategie per il futuro, che ne promettono di altrettanto brillanti. « Nel tempo e con lungimiranza – spiega il Presidente della società dal quartier generale di Pieve di Soligo - sono state assunte alcune storiche deliberazioni che hanno favorito la sua crescita ed un importante posizionamento: la metanizzazione del territorio negli anni settanta, l’ingresso in Borsa avvenuto nel 2006 con anche l’acquisto di numerose società nel nord Italia che hanno fatto salire notevolmente il valore del gruppo; nel 2019 c’è stata la decisione di effettuare un’importante operazione industriale, la più importante del mondo energy di quell’anno, con la quale Ascopiave ha esteso il proprio perimetro di consolidamento nell'area della distribuzione portando a quasi 13 mila chilometri il patrimonio delle reti di distribuzione gestite con concessioni e affidamenti diretti e ha inoltre consolidato, tramite Estenergy Spa, una partnership strategica con il Gruppo Hera, creando così un gruppo che gestisce più di un milione e centomila clienti. 

I risultati del 2020 confermano la leadership di Ascopiave, con un Ebitda di quasi 64 milioni di euro, il 42% in più rispetto al 2019

Quest’operazione ha dato il via ad un nuovo corso per Ascopiave, ad un nuovo piano di riposizionamento strategico, che la vede rafforzata nel core business nella distribuzione gas mantenendo comunque un accordo sulle aree commerciali con un primario attore del mercato». Quali riflessi finanziari ha prodotto questa partnership? Sembra positivi a giudicare dai risultati del 2020: «I margini operativi registrano una significativa crescita - illustra Cecconato -: «L’Ebitda è stato quasi 64 milioni di euro, oltre il 42% in più rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto conseguito è stato pari a 58,7 milioni di euro. Risultati ragguardevoli anche tenuto conto del contesto generale molto difficile segnato dalla crisi pandemica che ci ha visti comunque riorganizzare tutte le attività per assicurare la continuità e i livelli di qualità essenziali dei servizi erogati». Una bella storia aziendale, quella di Ascopiave - perché è relativamente giovane traendo le sue origini nel 1956 tramite il Consorzio Bim Piave di Treviso– ma ha sempre avuto una visione anticipatrice per servire e crescere: «Quando l’azienda nacque eravamo negli anni del miracolo economico italiano e nessuna regione, nessuna provincia voleva rimanere indietro, men che meno il Veneto», rievoca il Presidente. Ma qui compresero subito che grande sviluppo comportava grande consumo di energia e grande inquinamento «e che il modo migliore per ridurlo, e salvaguardare il territorio, era puntare sul gas metano che, per le sue caratteristiche, diventò un obiettivo prioritario per i grandi gruppi industriali come per le piccole attività e per le famiglie: fra tutti i combustibili di natura fossile il metano era ed è quello che presenta il minor impatto ambientale, è di gran lunga il meno inquinante sotto ogni profilo». 

Però, mentre le aree metropolitane potevano contare sulle attenzioni dei grandi distributori, i centri medio-piccoli rimanevano penalizzati perché non avevano i fondi necessari a crescere da soli. «E fu per questo – prosegue Cecconato - che la società, con una grande intuizione, investì tutte le sue risorse sulla metanizzazione, con un effetto fin da subito favorevole sullo sviluppo industriale e sul benessere delle famiglie. Eppure, nonostante quest’ottimo inizio, nessuno si sarebbe immaginato l’evoluzione successiva che hai poi visto la quotazione della società nel segmento Star della Borsa Italiana nel 2006 e ancora una crescita continua fino ad arrivare ai giorni nostri, che vedono il gruppo Ascopiave collocarsi al quinto posto nel ranking nazionale delle grandi società italiane di distribuzione del gas, come primo operatore nel nord-est, con una capitalizzazione di quasi un miliardo di euro: un grande successo industriale e sociale se pensiamo che attualmente il gruppo Ascopiave conta circa 500 dipendenti, è presente in molte regioni del nord Italia ed è pronto a dare il suo contributo attraverso ulteriori prospettive di crescita». E di nuovo siamo alle visioni anticipatrici: «Sì, il percorso di crescita e diversificazione che stiamo attivando – prosegue il Presidente Cecconato – punterà anche ad altri business sostenibili, contraddistinti da un profilo di rischio coerente: stiamo parlando del settore del biometano, delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e del servizio idrico. Il nostro piano industriale fa leva sull’attuale, solido posizionamento del Gruppo, sulle sue capacità industriali e finanziarie e su valorizzazione e sviluppo delle attuali competenze per creare ulteriore valore per gli azionisti e i principali stakeholder. Il percorso di crescita prefigurato si svolgerà all’interno di un quadro di sostenibilità complessiva economico finanziaria, sociale e ambientale confermando una remunerazione stabile e attrattiva per i nostri azionisti. L’Ebitda del Gruppo è atteso ancora in forte crescita, così come l’utile netto e la previsione dei dividendi distribuiti». 

Fra tutti i combustibili di natura fossile il metano era ed è quello che presenta il minore impatto ambientale

Questa strategia, destinata a guidare l’azione del Gruppo fino al 2024, si fonda su quattro pilastri: «La crescita nel core business della distribuzione del gas – sintetizza Cecconato - la diversificazione in settori sinergici, l’efficienza economica e operativa e l’innovazione. Puntiamo su una crescita industriale sostenibile perché questo ci consente di diventare sempre di più una vera e propria impresa moderna al servizio del territorio. La crescita industriale non sarà fine a sé stessa, ci consentirà di puntare ad alleanze importanti per partecipare alle gare d’ambito e soprattutto di definire i nostri nuovi mercati. Il tutto in un’ottica di contenimento di costi che significa avere attenzione alle risorse pubbliche e private che ci sono state affidate. Questa capacità di visione che ormai fa parte del nostro Dna – conclude il Presidente di Ascopiave - ci permetterà di dare impulso a tutta la nostra attività, di non fermarci, e di guardare verso un futuro che ci veda sempre a fianco e a favore dello sviluppo dei territori dove operiamo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400