Innocenza Cipolletta

Serve un nuovo scudo per lo spread. Dalla BCE arriva l’annuncio del rialzo dei tassi a luglio e settembre e la chiusura del piano di riacquisto e lo spread supera subito i 220 punti base a seguito delle vendite che si sono scatenate sui bond europei. Ne soffre maggiormente come era prevedibile, il BTP italiano. Ma forse è mancata anche certezza nella rassicurazione della BCE circa la sostenibilità dei debiti più elevati dell’Eurozona.

Occorreva un “whatever it takes”

«La Bce ha peccato di chiarezza: a mio avviso dovrebbe dire chiaramente che impedirà agli spread di superare certi livelli che potremmo definire fisiologici. Giovedì c’è stata invece una timida dichiarazione in questo senso. Se la Bce offre dichiarazioni chiare, il mercato capisce che non vale la pena di andare a sfidarla. Bastano dichiarazioni forti, com’è avvenuto per il ‘ whatever it takes’, per scoraggiare la speculazione». E’ quanto afferma Innocenzo Cipolletta, economista e presidente di Aifi, l’associazione nazionale dei fondi di investimento.

Inflazione Italia più basso di Germania+

«Quando i tassi salgono tutti guardano all’Italia per le dimensioni del suo debito pubblico – aggiunge Cipolletta su un possibile attacco speculativo all’Italia – In realtà la nostra situazione è migliore di quella di altri Paesi: abbiamo una crescita che rallenta ma continua ad esserci, l‘inflazione è più bassa di quella che c’è in Germania. Il debito è cresciuto, ma com’è cresciuto altrove per contrastare la pandemia e adesso la guerra. I fondamentali non giustificano attacchi speculativ”.