Trovare un luogo segreto, fuori dalle consuete rotte turistiche, nel cuore del Mediterraneo è ormai cosa più unica che rara. Sarà per questo motivo che, una volta scoperta questa splendida isola greca nel cuore del Mar Ionio al confine con l’Albania, a poche miglia da Corfù (servita con traghetti, aliscafi e voli diretti dall’Italia), ma appartata e semisconosciuta, anche agli stessi locali, Franca Iapicca e Sandro Salvi, bergamasca lei e milanese lui, entrambi con un brillante passato nel business del farmaceutico e con una passione smodata per la barca a vela, se ne sono innamorati perdutamente. Al punto di investire i loro risparmi nella costruzione di un piccolo gioiello dell’accoglienza: l’Acantha Boutique Hotel. Solo cinque suite total white in pietra di Lecce affacciate su un mare dalle mille sfumature turchesi che accoglie ogni anno, da aprile a ottobre inoltrato, una selezionatissima clientela fatta di professionisti, manager, imprenditori, vip e perfino politici, come l’ex premier greco Alexis Tsipras, alla ricerca di un luogo isolato, circondato da una natura mozzafiato, lontano da occhi indiscreti. Per staccare completamente la spina e ricaricare le batterie.

L’isola si chiama Erikoussa ed è parte del bellissimo arcipelago delle Diapontie, di cui fanno parte anche Othoni e Mathraki, le isole della Grecia più vicine all’Italia, ad appena 46 miglia da Otranto.

Un eden naturalistico dove vivono in totale, anche d’estate, poche centinaia di abitanti, con fondali spettacolari, che non a caso sono diventati la casa di una delle colonie più nutrite di foca monaca del Mediterraneo. Sulla terraferma vegetazione lussureggiante, falesie mozzafiato che si gettano a picco nel mare cristallino, spiagge deserte di sabbia fine.

«Io e mio marito Sandro circa dieci anni fa, dopo aver venduto alla multinazionale francese Eurofins la nostra attività di ricerca e controllo qualità nel settore farmaceutico, durante la traversata in barca a vela da Santa Maria di Leuca a Corfù, ci siamo imbattuti in Erikoussa ed è stato un colpo di fulmine, con i suoi colori, il calore degli isolani, che ci hanno subito accolti nella loro comunità, la natura ancora selvaggia, il turismo ancora embrionale, che ha consentito di preservare atmosfere ancora autentiche. E oggi come oggi, che il vero lusso è stare lontano dalla “pazza folla”, questo è il luogo perfetto per chi desidera tranquillità e isolamento assoluti. Così pezzo dopo pezzo abbiamo messo su quella che è diventata una sorta di grande casa dove gli ospiti trovano un ambiente familiare e si sentono subito a proprio agio con il personale amichevole e cordiale, ma riservato, dove quindi la privacy è sempre garantita». Anche grazie a una splendida spiaggia privata attrezzata e riservata solo agli ospiti e alla possibilità di fare “fughe” in mare, organizzate anche dall’hotel, per andare alla scoperta degli angoli più segreti e isolati e delle baie più incontaminate dell’arcipelago seguendo le rotte di Ulisse e degli eroi della mitologia greca che da secoli aleggiano sulle limpide acque di questo affascinante angolo del Mediterraneo. La cucina gourmet è uno dei pezzi forti dell’Acantha, con piatti della tradizione mediterranea e prodotti a km zero che si possono gustare godendo di una splendida vista sulla baia.

«Le cene al tramonto sono qualcosa di unico, con cielo e mare che si tingono di colori infuocati, atmosfere perfette, come tutto ciò che si trova nell’hotel, uno dei più belli che abbia mai visitato nelle Isole Ioniche, dove ogni elemento è curato nei minimi dettagli», racconta entusiasta Mema Simonetatou, moglie di Nikos Agapinos, fra i più noti avvocati ateniesi, socio fondatore dello studio Agapinos Law Firm con sedi ad Atene e in tutta Europa. Il resto, intorno, lo fa la bellezza del luogo che si può vivere appieno in barca (il porto alloggia fino a 80 barche, yacht compresi), stand up paddle, kayak, facendo snorkeling o pescaturismo, attività organizzati dall’Acantha, peraltro pet friendly, che ovviamente dà spazio anche al relax, con ben 35 tipi di massaggi diversi. «L’isola è così incredibilmente bella che quando ci sono venuto per la prima volta mi è sembrato di aver varcato una sorta di confine spazio-temporale e ho sentito un senso di libertà assoluto, e il piccolo mondo di Acantha che Franca e Sandro sono riusciti a mettere su è davvero qualcosa di unico e che vale la pena di sperimentare», sottolinea  Francesco Lesandrelli, notaio di Brescia, ammaliato evidentemente anche lui dal richiamo di questo arcipelago pervaso dal mito, dove la leggenda vuole che Calipso stregò con i suoi sortilegi l’impavido Ulisse.