Tra yuan digitale e Bitcoin: perché alla Cina non piacciono le criptovalute
Un particolare della filigrana dello yuan

 

La Banca centrale cinese ha immesso denaro contante nel sistema bancario attraverso operazioni di mercato aperto per mantenere la liquidità. La People’s Bank of China ha iniettato 120 miliardi di yuan (circa 18,21 miliardi di dollari, poco più di 15 miliardi di euro) nel mercato attraverso pronti contro termine a sette giorni ad un tasso di interesse del 2,2 per cento, secondo una dichiarazione sul suo sito web.

L’operazione è stata pensata per mantenere una liquidità ragionevolmente ampia nel sistema bancario, ha sottolineato la Banca centrale. Il ponto contro termine è un processo in cui la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un’offerta, con un accordo per rivenderli in futuro.