Una diversificazione geografica verso l’Asia e l’ingresso di due nuovi manager. Sarebbero questi gli ingredienti della nuova strategia aziendale con cui Chiara Ferragni, imprenditrice e influencer di fama mondiale, si prepara a rispondere alla grave crisi di immagine e di credibilità conseguente all’affaire pandoro.

L’uscita di Damato

Prima, però, un po’ di pulizia in casa. La notizia era nell’aria da tempo, ora l’ufficialità: Fabio Maria Damato lascia il gruppo Ferragni. Lo comunicano direttamente le due società che fanno capo alla influencer, la Fenice e la TBS Crew. Si legge, infatti, in una nota che a partire dal 16 giugno il manager (considerato tra i maggiori responsabili del “pandorogate”) “cesserà dalla funzione di direttore generale e consigliere di entrambe le aziende per perseguire altre opportunità professionali. Il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale”.

Il trasferimento all’estero, con focus sui mercati emergenti

Dopo l’ingresso di mamma Marina Di Guardo a capo dell’azienda, Ferragni ha delineato un ambizioso piano per trasferire il baricentro del suo business fuori dall’Italia. L’obiettivo è spostare le operazioni commerciali verso i mercati emergenti, ad esempio sfruttando le opportunità di crescita in Asia e Medio Oriente.

Le new entry manageriali

L’influencer, sostenuta dal suo principale azionista, sta inoltre pianificando di stipulare nuovi contratti che copriranno queste aree geografiche strategiche. Il nuovo assetto societario prevede due nuovi figure manageriali a cui spetterà il rilancio del brand. Questi manager avranno il compito di ristrutturare e rafforzare la presenza del marchio a livello internazionale, sviluppando nuove strategie di marketing e vendita.