Dichiarazioni dei redditi che, anche ad un occhio non esperto, si presentano come irrealistiche. L’Agenzia delle entrate, nel monitoraggio generale delle categorie produttive e professionali italiane, ha classificato, all’interno di ciascuna categoria produttiva, quante sono le dichiarazione tecnicamente “inaffidabili” e ne ha stilato una classifica puntuale.

Non si tratta ancora di reato fiscale, ma è proprio da lì che diventa più utile partire per approfondimenti. Un dato generale salta all’occhio: sul monitoraggio eseguito dal Fisco su una vastissima platea di contribuenti (l’84% del totale), oltre la metà circa delle dichiarazioni dei redditi presentata è risultata “sospetta”.

Gli inaffidabili”

La classifica delle dichiarazioni dei reddito è capeggiata da una cinquina di testa: lavanderie, noleggio auto, gestione impianti sportivi, ristoranti, assistenza disabili e anziani. Per trovare le discoteche bisogna scendere al 14° posto, mentre bar e pasticcerie si piazzano al 18° posto.

Gli affidabili”

Vale la pensa scorrere anche le bottom down, che in questo caso rappresentano le categoria dei più virtuosi, dei meno sospetti di evasione. Eccoli, per categoria di attività: estrazione e lavorazione delle pietre; commercio di combustibili all’ingrosso; commercio all’ingrosso di articoli per fotografia e cinematografia; distributori automatici, servizi di telecomunicazioni.