Le famiglie tedesche rischiano di dover affrontare le cene di Natale più costose del mondo in questo 2022. Questo il risultato di uno studio condotto dalla piattaforma di investimento social eToro su 12 Paesi in tre continenti.

Una situazione variegata in Europa

Analizzando i prezzi degli ingredienti della cucina tradizionale natalizia nei supermercati locali, eToro ha scoperto che un tipico pasto festivo tedesco a base di oca arrosto e guarnizioni, tra cui pancetta, mele e cipolle, costerà 66,7 euro per sfamare una famiglia di quattro persone, con l’oca di 3 kg che da sola costa quasi 58 euro. All’altro estremo dello spettro, un tipico banchetto natalizio rumeno a base di sarmale e accompagnamenti tipici come la panna acida e i peperoni piccanti costerebbe a una famiglia di quattro persone solo 25,9 euro.

Se le famiglie tedesche sono quelle che devono affrontare la cena di Natale più costosa, secondo lo studio di eToro non va meglio per chi ha nel pollame la proteina protagonista del banchetto festivo. Le famiglie spagnole, per esempio, devono sborsare cifre simili (60,9 euro) per una cena natalizia composta da tacchino, con mele, uvetta e cipolle.

Al terzo posto l’Italia, per cui si è scelta una cena a base di tortellini in brodo di cappone, in cui, a far lievitare il prezzo è proprio il gallinaceo. Secondo lo studio, infatti, una famiglia italiana di quattro persone si trova a dover spendere 47,6 euro. L’eccezione in questa lista è rappresentata dal Regno Unito, dove i costi del tacchino sono significativamente più bassi. Per gustare la tradizionale cena natalizia britannica a base di tacchino e le classiche guarnizioni, le famiglie dovranno sborsare infatti 32,5 euro.

Ben Laidler, Global Markets Strategist di eToro, ha dichiarato: “Le famiglie di tutto il mondo stanno sentendo l’impatto dei prezzi dei prodotti alimentari che quest’anno sono saliti ben oltre la già alta inflazione, e il nostro studio globale dimostra l’effetto che questo avrà sulle cene di Natale.

Le pressioni inflazionistiche sono differenziate

“I dati sui prezzi mostrano anche che molte pressioni inflazionistiche sono locali, con grandi differenze di costo tra i Paesi, alcuni dei quali confinanti. Una cosa certa è che i piatti tradizionali a base di pollame – che si tratti di oca o tacchino – fanno lievitare il costo delle cene di Natale, con i prezzi che risentono della pressione dei recenti abbattimenti dell’influenza aviaria in Europa. Questo potrebbe spingere la domanda di fonti proteiche più economiche per questo Natale.”

Appena sopra la Romania, le famiglie norvegesi si godranno la seconda cena di Natale più economica tra i Paesi inclusi nello studio, con un tipico pasto festivo locale a base di arrosto di maiale e guarnizioni che costerà a una famiglia di quattro persone 26,8 euro.

Quest’anno l’inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari ha subito un’impennata a livello globale: l’ultimo dato dell’UE sull’inflazione alimentare è del 17,2%, mentre il dato corrispondente per l’Italia è del 13,5%.