Tim assemblea
Pietro Labriola, ad di Tim

Il cda di Tim aspetta i rilanci per la cessione della Rete Unica e intanto vola in borsa, grazie anche a un finanziamento della Bei (Banca Europea per gli investimenti) di 360 milioni di euro per il 5 G. Le offerte di Cdp Equity e Macquarie Infrastructure and Real Assets (Europe) Limited e da Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P presentate al consiglio di amministrazione della società, riunitosi al 4 maggio, per Netco non sono state ritenute adeguate . “Pertanto – si legge in una nota del Gruppo tlc – considerata la disponibilità espressa da almeno uno degli offerenti a migliorarla, il Consiglio ha ritenuto di sondare tale disponibilità, al fine di ottenere un’offerta finale entro il 9 giugno prossimo venturo”. Sono state quindi smentite le ipotesi di aveva visto nell’annunciata bocciatura delle due offerte (entrambe di 19 miliardi) l’ipotesi di una terza via che avrebbe coinvolto altri investitori. La partita è quindi ancora tutta aperta e si preannuncia a due. Anzi a uno.

 

Il giudizio positivo dei mercati su Tim e i fondi per il 5G

Le notizie che sono circolate in mattinata hanno fatto sorridere gli investitori che hanno deciso di premiare il titolo delle tlc in rally a Piazza Affari, dove guadagna quasi il 4% a metà della giornata. Merito anche di una comunicazione della società che ha segnalato come la Banca europea per gli investimenti (BEI), assistita in parte da una garanzia di SACE, conferma l’impegno al fianco di TIM nello sviluppo delle infrastrutture di rete di ultima generazione, attraverso un finanziamento da 360 milioni di euro dedicato al potenziamento della copertura 5G in Italia. L’accordo è stato perfezionato oggi da Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI, Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, insieme a Bernardo Attolico, Chief Business Officer di SACE.

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“Il finanziamento concesso dalla BEI, – spiega la nota – e garantito al 60% da SACE a conferma della strategicità degli investimenti, permetterà a TIM di ampliare la copertura 5G della popolazione e del territorio nazionale entro fine 2025, anche grazie all’uso delle bande 700 MHz. L’operazione supporta gli obiettivi della ‘Bussola Digitale 2030’, il programma dell’Unione Europea che definisce le ambizioni digitali per il prossimo decennio, come lo sviluppo di infrastrutture digitali sicure e sostenibili, la trasformazione digitale delle imprese e la digitalizzazione dei servizi pubblici. Inoltre, il finanziamento consentirà al Gruppo TIM di avere accesso ad uno strumento di debito a condizioni più favorevoli di quelle offerte sul mercato bancario obbligazionario”.

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