cresce la cassa integrazione e del blocco licenziamenti fino a dicembre
Una eventuale decontribuzione alleggerirebbe gli oneri fiscali sul costo del lavoro per chi sceglie di non utilizzare la cassa integrazione

Torna a crescere la cassa integrazione dopo messi di continuo calo. Il dato viene fornito dal Centro Studi di Lavoro&Welfare sui dati  dell’Inps. Dall’inizio dell’anno è la prima volta che si registra un incremento delle ore autorizzate. Rispetto al mese di aprile a maggio l’aumento è  stato del 19,75% in tutte le sue componenti, cioè ordinaria, straordinaria, in deroga  e Fis. Sono comunque meno di quelle di maggio 2021 (-74%).

I settori dove c’è l’utilizzo maggiore sono il meccanico e il commercio.

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Mai così male da giugno 2021

L’ultimo forte aumento delle ore di Cig si era registrato esattamente un anno fa, cioè a giugno 2021, quando le ore riconosciute ebbero un incremento del +142,88%. Da lì cominciò il periodo di riduzione, che si è protratto fino a novembre 2021 con un incremento del 32,54% a dicembre. Quando ormai si pensava di essere fuori dal periodo più problematico tornano a manifestarsi i problemi. Da aprile 2020 a oggi si è viaggiato a una media di 284milioni di ore al mese.

Il meccanico è il settore più in crisi 

Il settore Meccanico torna a essere quello che richiede più ore di Cig; il secondo settore per utilizzazione delle ore torna ad essere quello del Commercio. In questo mese aumentano le ore di Cigs, di Cigo, della Cigd, e dei fondi Fis. Si conferma la tendenza che il ricorso alle ore di Cig per la pandemia è in costante riduzione come la pandemia stessa. Ma le altre
variabili (crisi, guerra) in campo stanno influenzando negativamente la situazione.
Solo nel mese di marzo 2022 (ultima rilevazione) sono state autorizzate alla Cigo per Covid-19, 111 aziende per 266mila ore; ai fondi Fis, 2.192 aziende per 5,9 milioni di ore, alla Cigd, 3.039 aziende  per 2,0 milioni di ore. Le ore che si sono ridotte sono quelle che rientravano nella cassa covid, mentre stanno aumentando le ore di cassa richieste con la causale “crisi economica”.