Superbonus

Case green, superbonus: l’Italia parte avvantaggiata perché la direttiva votata martedì dal Parlamento europeo tiene conto di ciò che è stato fatto a partire dal 2020, incluso quel che si è ottenuto proprio grazie al 110% in termini di taglio dei consumi di energia. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, alla fine del 2022 gli investimenti erano arrivati intorno ai 61 miliardi di euro, ed Enea stimava un risparmio energetico di circa 9mila GWh all’anno solo con il superbonus. L’ecobonus (che premia tra le altre cose la sostituzione di infissi e caldaie), sempre in base ai dati Enea, ha portato tra il 2014 e il 2022 risparmi di poco superiori, pari a 13.250 GWh all’anno. Risparmi che sono un’arma per il Governo italiano, che al momento della presentazione del suo piano di ristrutturazione degli immobili potrà chiedere un’introduzione più graduale.

LEGGGI ANCHE: Case green, la direttiva c’è, ma i fondi per l’Italia non bastano

Case green, superbonus: Italia pronta a chiedere un’introduzione più graduale

«La traiettoria nazionale per la ristrutturazione progressiva del parco immobiliare residenziale – spiega il testo della Energy performance of buildings directive, Epbd, parlando di edifici residenziali all’articolo 9 – è espressa come un calo del consumo medio di energia primaria dell’intero parco immobiliare residenziale durante il periodo 2020-2050». Il primo obiettivo intermedio, fissato al 2030, è di un taglio del consumo medio, rispetto al 2020, del 16 per cento. Il governo Meloni ha espresso esplicitamente riserve sulla direttiva. La maggioranza ha votato in maniera compatta all’Europarlamento contro la direttiva. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che «alcuni step di vincolo al 2030 e al 2050 sono di difficile raggiungimento per il nostro Paese, per le caratteristiche immobiliari del nostro Paese, con immobili datati e diffusi sul territorio, e per la proprietà diffusa. L’intervento va valutato con molta cautela». «Non verrà meno, anche in questa fase, l’attività di Fratelli d’Italia e del Governo italiano perché la misura non impatti sulle tasche dei cittadini, così da escludere patrimoniali occulte che, seppur diluite nel tempo, rimangono tali» gli ha fatto eco il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti.

LEGGI ANCHE: Direttiva case green: è legge in Ue. Dal 2030 i nuovi edifici a emissioni zero