Case green, direttiva europea: il report “Valore dell’abitare” di Cresme e Symbola, promosso da Assimpredil Ance di Milano con European Climate Foundation, i cui dati sono stati ripirtati dal Sole 24 Ore, costerà 320 miliardi di euro. La direttiva europea prevede infatti di rendere green 3,2 milioni di case riducendo del 16% entro il 2030 i consumi energetici. «Il tema degli incentivi continuerà a essere centrale. Non sarà possibile farne a meno ma certo l’approccio dovrà essere più rigoroso di quello utilizzato dal superbonus», si legge nel rapporto. Il suggerimento di Cresme e Symbola è quello di «introdurre nel mercato incentivi più circoscritti, non fuori scala, con tempi più lunghi e soprattutto con effetti misurabili in termini di performance. Un buon intervento di efficientamento energetico, fatto bene, con tutti i crismi, può abbattere la bolletta energetica del 40 per cento».

Case green, direttiva europea: l’impatto

Vero è che il testo approvato lascia un ampio margine di discrezionalità ai paesi membri sul come raggiungere gli obiettivi. Ma ciò non toglie che le conseguenze di un’applicazione pur parziale della nuova direttiva rischiano di avere un impatto pesante sui bilanci delle famiglie italiane, che fanno della casa spesso il perno centrale, specie per quanto riguarda le case con le prestazioni peggiori. La maggioranza che sostiene il governo ha votato contro, quindi l’approccio dovrebbe essere graduale. Ma numeri alla mano, il Cresme ha considerato «uno stock edilizio residenziale formato da 32.302.242 abitazioni in 12.539.173 edifici». Le case più energivore sono 3.215.242 unità di cui 578.345 abitazioni in case unifamiliari e 2.636.897 abitazioni in condominio. Per stimare l’entità delle risorse necessarie per le riqualificazioni energetiche, sono stati usati i dati del super ecobonus. Applicando l’importo medio dell’intervento condotto nell’ambito del superbonus su un edificio monofamiliare (114.217 euro) ai 578.345 edifici monofamiliari con le peggiori performance energetiche, il Cresme ha calcolato che il valore dell’investimento sulle case più energivore è di 66 miliardi.