Casa montagna

La casa in montagna piace ancora agli italiani, come dimostra la domanda che è cresciuta nel 2023 del 4,9%. E i prezzi in alcuni casi non sono proibitivi, al di fuori dalla cerchia dei luoghi super vip. Se si dovesse stilare una classifica al primo posto ci sarebbe Gstaad in Svizzera dove i prezzi possono arrivare a 39.900 euro al metro quadrato. In Italia, invece, Cortina D’Ampezzo e Courmayeur si confermano le più care rispettivamente con prezzi al metro quadrato di 16 mila euro e 15.100. Lo spiega la società di intermediazione immobiliare Abitare.co nella sua analisi sul mercato immobiliare. Secondo l’analisi di Abitare Co. – società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata sulle nuove residenze.

Quanto costa in media comprare casa in montagna

Nel 2023 il prezzo al metro quadrato per l’acquisto di un’abitazione nuova o di recente costruzione in una delle località montane più rinomate è aumentato del +5,6% in Italia e del +11,5% all’estero, ma tra l’Italia e i Paesi d’oltralpe ci sono differenze sostanziali, con una variazione del prezzo medio che si avvicina al 60%.

Quali sono le località più costose per acquistare un immobile? 

La località più costosa è ancora Gstaad dove in medio si trova casa in media a 31.450 al metro quadrato con punte che possono arrivare fino a 39.300 per alcuni immobili più esclusivi. Al secondo posto c’è la rinomata St. Moritz in Engadina con 27.450 euro al metro quadrato (con punte di 31.000), seguita dalla francese Courchevel 1850, con 24.350 euro e valori massimi di 29.000 euro. In Italia i prezzi sono distanti. Sono tre i territori, che superano i 10 mila euro. Al primo posto si conferma Cortina d’Ampezzo, meta esclusiva che ogni anno attira personaggi famosi e turisti da tutto il mondo, dove bisogna prevedere in media 13.900 euro al metro quadro (+6,2% sul 2022), ma con punte che possono arrivare fino a 16 mila euro. Per vivere a Courmayeur il costo medio è di 11.500 euro al metro quadro (+5,7%), ma si possono toccare i 15.100. Sul podio “nazionale” si posiziona anche la trentina Madonna di Campiglio, definita la “Perla delle Dolomiti”, con 10.250 euro al metro quadrato (+5,1%) e punte che possono arrivare a 11.500 euro.

La casa in montagna a portata di tutte le tasche

Oltre alle località più costose, il nostro Paese offre alternative per tutte le tasche.

Tra i 7 e 10mila euro, infatti rientrano tante località rinomate come Livigno (prezzo medio 9.400 euro al metro quadro.), Selva di Val Gardena (8.800 euro al metro quadrato) e Ortisei (7.450 euro al metro quadrato), mentre nel range compreso fra i 5 e i 7mila euro troviamo molti luoghi distribuiti su tutto l’arco alpino: da Cervinia (5.700 euro al mq.) a Ponte di Legno (6.250 euro al mq.), da Bormio (6.950 euro al metro quadrato) a Sestriere (6.650 al euro metro quadrato). Scendendo coi prezzi troviamo ancora molte località affascinanti e amate dai turisti sia italiani che stranieri come Moena in Trentino-Alto Adige (4.600 euro al metro quadrato), Gressoney (3.950 euro al metro quadrato) e La Thuile (4.250 al metro quadrato) in Valle d’Aosta, Selva di Cadore in Veneto (3.400 euro al metro quadrato) e Merano in Trentino-Alto Adige (3.250 euro al metro quadrato).

 

Per chi non ha budget “elevati”, può orientarsi su mete come le friulane Sella Nevea (1.650 € al mq.), Piancavallo (2.300 € al mq.) e Tarvisio (€2.350 al mq.), la lombarda Clusone e la trentina Peio (entrambe €2.200 al mq.).