di Ivana D’Agostino

Il futuro è domotica. La casa degli italiani sta diventando sempre più intelligente e il mercato è in notevole espansione. Si sta rafforzando la consapevolezza che rendere la propria abitazione più smart incrementa il grado di sicurezza, rendendola non solo più efficiente, ma proteggendola anche da numerosi pericoli, come furti, incursioni, incendi o semplicemente sprechi energetici. Basti pensare che il settore nel nostro Paese – secondo gli ultimi dati forniti dal Politecnico di Milano – ha raggiunto un valore di 810 milioni nel 2023, con un aumento del 5% rispetto al 2022, registrando inoltre la tendenza di una crescita esponenziale. Numeri che secondo Statista, l’istituto indipendente di ricerca tedesco, a livello europeo lievitano a più di 12 miliardi di dollari (il doppio rispetto al 2022) e si prevede che entro il 2030 il valore aggiunto lordo dell’economia del Vecchio Continente raggiunga i 600 miliardi di euro.

Cifre che fanno capire come la smart industry sia in forte ascesa. Per capirlo, basti prendere a esempio Tuya, fornitore globale di piattaforme cloud: fondata nel 2014, quotata al Nyse dal 2021 e alla Borsa cantonese dal 2022, con un catalogo che conta oltre 2.800 tipologie di prodotti, tra smart switch, prese di corrente anche con misurazione dei consumi elettrici, controller per tapparelle e tende, luci led, lampade smart e valvole termostatiche per i caloriferi. Proprio Tuya ha promosso la “Tavola rotonda sull’Innovazione in Europa”, un tour di tre tappe – due in Italia e una in Spagna – per presentare le ultime tendenze del mercato europeo della smart home in collaborazione con i partner Wiby, leader nazionale per le soluzioni di domotica, la cui missione è proprio quella di fornire soluzioni di smart home più accessibili e performanti aumentando il livello di controllo e di sicurezza e ottimizzando i consumi energetici, Beghelli e Imprex.

Obiettivo dell’iniziativa: accrescere la conoscenza del mercato grazie anche all’opportunità di provare le nuove piattaforme intelligenti già presenti.

Nella prima tappa che si è tenuta a Roma con Wiby, in un panel sull’innovazione nei servizi della casa connessa, focalizzato sulle nuove tecnologie di connettività wireless, cui hanno partecipato  Holmes Chen, vicepresidente Pr di Tuya, Archi Dai, Head of Marketing, Europa e Asia orientale di Tuya, Zhiguang Dai, presidente di Wiby, e Sofia Ge, Ceo di Wiby, è emerso che l’interesse dei consumatori italiani risulta in crescita esponenziale e l’aspetto importante di questa tendenza è il fatto che il 70% di coloro che scelgono i loro prodotti sono giovani, addirittura under 25, la cosiddetta generazione Z. Segno, questo, che in un’epoca di rapido sviluppo delle tecnologie smart, sono proprio le future generazioni a capire l’importanza, nonché l’uso, della domotica nella vita di tutti i giorni. Nelle smart home italiane, inoltre, sono le soluzioni per la sicurezza quelle più gettonate. Intendiamoci: sono prodotti che necessitano di una connessione Internet ma che funzionano anche senza. All’inizio della loro attività in Italia, i dirigenti de

l futuro è domotica. La casa degli italiani sta diventando sempre più intelligente e il mercato è in notevole espansione. Si sta rafforzando la consapevolezza che rendere la propria abitazione più smart incrementa il grado di sicurezza, rendendola non solo più efficiente, ma proteggendola anche da numerosi pericoli, come furti, incursioni, incendi o semplicemente sprechi energetici. Basti pensare che il settore nel nostro Paese – secondo gli ultimi dati forniti dal Politecnico di Milano – ha raggiunto un valore di 810 milioni nel 2023, con un aumento del 5% rispetto al 2022, registrando inoltre la tendenza di una crescita esponenziale. Numeri che secondo Statista, l’istituto indipendente di ricerca tedesco, a livello europeo lievitano a più di 12 miliardi di dollari (il doppio rispetto al 2022) e si prevede che entro il 2030 il valore aggiunto lordo dell’economia del Vecchio Continente raggiunga i 600 miliardi di euro.

Cifre che fanno capire come la smart industry sia in forte ascesa. Per capirlo, basti prendere a esempio Tuya, fornitore globale di piattaforme cloud: fondata nel 2014, quotata al Nyse dal 2021 e alla Borsa cantonese dal 2022, con un catalogo che conta oltre 2.800 tipologie di prodotti, tra smart switch, prese di corrente anche con misurazione dei consumi elettrici, controller per tapparelle e tende, luci led, lampade smart e valvole termostatiche per i caloriferi. Proprio Tuya ha promosso la “Tavola rotonda sull’Innovazione in Europa”, un tour di tre tappe – due in Italia e una in Spagna – per presentare le ultime tendenze del mercato europeo della smart home in collaborazione con i partner Wiby, leader nazionale per le soluzioni di domotica, la cui missione è proprio quella di fornire soluzioni di smart home più accessibili e performanti aumentando il livello di controllo e di sicurezza e ottimizzando i consumi energetici, Beghelli e Imprex.

Obiettivo dell’iniziativa: accrescere la conoscenza del mercato grazie anche all’opportunità di provare le nuove piattaforme intelligenti già presenti.

Nella prima tappa che si è tenuta a Roma con Wiby, in un panel sull’innovazione nei servizi della casa connessa, focalizzato sulle nuove tecnologie di connettività wireless, cui hanno partecipato  Holmes Chen, vicepresidente Pr di Tuya, Archi Dai, Head of Marketing, Europa e Asia orientale di Tuya, Zhiguang Dai, presidente di Wiby, e Sofia Ge, Ceo di Wiby, è emerso che l’interesse dei consumatori italiani risulta in crescita esponenziale e l’aspetto importante di questa tendenza è il fatto che il 70% di coloro che scelgono i loro prodotti sono giovani, addirittura under 25, la cosiddetta generazione Z. Segno, questo, che in un’epoca di rapido sviluppo delle tecnologie smart, sono proprio le future generazioni a capire l’importanza, nonché l’uso, della domotica nella vita di tutti i giorni. Nelle smart home italiane, inoltre, sono le soluzioni per la sicurezza quelle più gettonate. Intendiamoci: sono prodotti che necessitano di una connessione Internet ma che funzionano anche senza. All’inizio della loro attività in Italia, i dirigenti delle società hanno ammesso di essere stati perplessi nel promuovere soluzioni smart perché la connettività nel nostro Paese non è fra le migliori, ma hanno anche riconosciuto il fatto che ora la rete Wi-fi è più efficiente e più estesa, e che il suo progresso proseguirà in futuro.

C’è un aspetto importante, poi, che pesa nella preferenza di questo tipo di prodotti: il fatto che garantiscono la massima efficienza energetica. Basta sprechi, per chi ha una casa smart è possibile controllare i consumi e soprattutto ridurli. Con buona pace nel rispetto dell’ambiente e, perché no, anche delle tasche dei consumatori.

lle società hanno ammesso di essere stati perplessi nel promuovere soluzioni smart perché la connettività nel nostro Paese non è fra le migliori, ma hanno anche riconosciuto il fatto che ora la rete Wi-fi è più efficiente e più estesa, e che il suo progresso proseguirà in futuro.

C’è un aspetto importante, poi, che pesa nella preferenza di questo tipo di prodotti: il fatto che garantiscono la massima efficienza energetica. Basta sprechi, per chi ha una casa smart è possibile controllare i consumi e soprattutto ridurli. Con buona pace nel rispetto dell’ambiente e, perché no, anche delle tasche dei consumatori.