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Per il 2022 sono state introdotte delle nuove cartelle esattoriali resesi necessarie per adeguarne il contenuto informativo alla revisione della disciplina degli oneri di funzionamento del sistema nazionale di riscossione. In sostanza con la nuova Legge di Bilancio si va ad eliminare il cosiddetto aggio, ovvero la quota che fino alla scorso anno era richiesta a titolo di oneri di riscossione in modalità e tempi ben specificati al debitore. A comunicare l’arrivo del nuovo modello di cartella esattoriale è stato il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in un provvedimento dello scorso 17 gennaio.

Cartelle esattoriali rottamazione 2022

La nuova Legge di Bilancio 2022 ha previsto che dal 1 gennaio 2022 venga utilizzato il nuovo modello delle cartelle esattoriali che va a modificare il precedente introdotto a luglio 2017 e che è rimasto in vigore fino al 31 gennaio 2021. Sempre nella legge si specifica che i costi di gestione del servizio di riscossione – fino a questo momento a carico del debitore – dovranno essere coperti dalle casse dello Stato con appositi stanziamenti. Sparisce quindi l’aggio, ovvero la quota degli oneri di riscossioni che era prevista in misura variabile a seconda dei tempi di estinzione del debito. La decisione ha la naturale conseguenza di andare ad alleggerire le cartelle esattoriali dei debitori.

Si precisa poi che la quota è fissa al 3% sulle somme iscritte al ruolo nel caso in cui il pagamento si corrisponda entro il sessantesimo giorno della notifica della cartella, mentre sale al 6% – più naturalmente gli interessi di mora – se si va oltre la soglia temporale dei sessanta giorni. Infine la quota scende all’1% nell’ipotesi di riscossione spontanea.

Malgrado la modifica delle cartelle esattoriali, a carica del debitore restano comunque la quota prevista a titolo di spese per eventuali attività cautelari ed esecutive compiute per recuperare le somme insolute, le spese di notifica e altri possibili atti di riscossione.