C’è una burocrazia che si misura in calendari: date cerchiate, appuntamenti da incastrare, ore perse tra sportelli e prenotazioni. Ed è proprio da qui che passa la novità destinata agli over 70: la carta d’identità non sarà più un documento “a tempo”, da rifare ciclicamente. La misura è inserita nel decreto PNRR (decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19) e mette nero su bianco un obiettivo semplice: togliere una scadenza periodica a una fascia di popolazione per cui ogni rinnovo è spesso un’operazione più faticosa del previsto, tra spostamenti, deleghe e assistenza familiare.
La data spartiacque: 30 luglio 2026
La norma ha un perimetro chiaro e una data precisa. Dal 30 luglio 2026, la carta d’identità elettronica rilasciata a chi ha 70 anni o più al momento della richiesta avrà durata illimitata. Non più dieci anni, non più “ci rivediamo alla prossima scadenza”: il documento, una volta emesso con queste regole, non avrà termine. È un cambiamento secco rispetto al regime ordinario: per i maggiorenni la CIE ha una validità massima di dieci anni (con la scadenza calcolata in base alla data di nascita).
Meno code (e un effetto domino sugli sportelli)
Il beneficio immediato è intuitivo: meno rinnovi significa meno appuntamenti obbligati in Comune per chi rientra nella soglia anagrafica. Ma l’effetto, in prospettiva, riguarda anche gli altri: se una parte consistente di richieste periodiche sparisce, si alleggerisce la pressione sugli uffici anagrafici e si liberano slot per chi deve rifare il documento per scadenza, furto, smarrimento o urgenze. Nel testo c’è anche un passaggio che pesa: la carta “illimitata” è utilizzabile ai fini dell’espatrio, dunque non nasce come documento ridotto o di sola utilità interna.
Il nodo delle carte già emesse
La validità senza scadenza non chiude tutte le porte: il decreto precisa che resta ferma la facoltà di chiedere un rinnovo dopo dieci anni “ai fini della validità del certificato di autenticazione”, cioè la componente digitale legata all’identità online. È la clausola che distingue il documento fisico dall’ecosistema digitale: la prima non scade più, la seconda può richiedere aggiornamenti. E poi c’è la domanda pratica che molti si faranno: cosa accade alle carte rilasciate agli over 70 prima del 30 luglio 2026? Il testo, così com’è, parla delle carte rilasciate “a decorrere” da quella data.
















