Carta del docente precariCarta del docente precari

La VI sezione della Corte di Giustizia Europea ha stabilito con l’ordinanza del 18 maggio 2022 che la carta del docente di 500 euro spetta anche agli insegnanti precari. Si tratta di un’importantissima notizia per gli oltre 200mila docenti con contratto a termine, i quali potranno anche richiedere fino a 2.500 euro di bonus per gli arretrati. Vediamo dunque cosa cambia e cosa prevede il regolamento della carta del docente, introdotta dalla legge Buona scuola del 2015.

Carta del docente anche per i precari

Stando a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia europea, limitare il bonus di 500 euro per l’aggiornamento e la formazione solo al personale docente di ruolo andava a contrastare il divieto di discriminazione, definito nella clausola quattro dell’accordo europeo sul lavoro a tempo determinato.

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, ha definito la sentenza come storica, non solo perché completa il delicato percorso di parificazione del personale a tempo determinato e di ruolo, ma anche perché ribadisce l’equipollenza e la pari dignità del servizio che fanno i precari, consentendo a tutti loro di recuperare dal ministero dell’Istruzione le somme non versate”.

Si ricorda che la carta del docente può essere utilizzata per acquistare libri e testi, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; hardware e software; iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale; titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).