Il caro carburanti non pesa soltanto sulle famiglie. Con il petrolio ancora su livelli elevati, il governo guarda anche alle imprese più esposte all’aumento dei costi, a partire dall’autotrasporto. Sul tavolo ci sono 526,2 milioni di euro di aiuti complessivi, dei quali 386,2 milioni sono destinati alle imprese di trasporto.

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Per gli autotrasportatori, intanto, è partita la procedura per chiedere il rimborso del gasolio utilizzato tra marzo e agosto. È infatti operativa la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e gestita da Sogei per conto del ministero dei Trasporti.

Caro carburanti, come chiedere il rimborso

Le imprese interessate – si legge su Il Sole 24 Ore devono presentare la domanda attraverso la piattaforma dedicata, indicando le targhe dei veicoli ammessi e i quantitativi di gasolio acquistati mese per mese. Alla richiesta deve essere allegato anche un file Excel con il dettaglio delle fatture, distinguendo il valore complessivo al netto dell’Iva dall’importo relativo al solo carburante che dà diritto al rimborso. L’amministrazione potrà effettuare controlli anche dopo l’erogazione del beneficio. In caso di irregolarità, le somme riconosciute potranno essere revocate.

Stanziati 386,2 milioni per l’autotrasporto

La misura ha un limite di spesa fissato a 386,2 milioni di euro. Questo significa che, se l’ammontare complessivo delle richieste ammesse dovesse superare le risorse disponibili, il credito riconosciuto alle singole imprese sarà ridotto proporzionalmente. L’agevolazione è stata autorizzata dalla Commissione europea nell’ambito degli aiuti di Stato legati alla crisi mediorientale.

Credito d’imposta utilizzabile entro la fine del 2026

Il beneficio assume la forma di un credito d’imposta, che potrà essere utilizzato in compensazione attraverso il modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Il credito sarà disponibile dal decimo giorno successivo alla comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate e non concorrerà alla formazione del reddito d’impresa. Per le aziende di autotrasporto si apre quindi una finestra temporale relativamente breve per utilizzare il beneficio, anche in vista delle principali scadenze fiscali di fine anno.

Caro carburanti, il governo valuta nuovi interventi

Parallelamente alla misura destinata all’autotrasporto, l’esecutivo sta valutando come sostenere anche le altre imprese maggiormente colpite dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

Il tema resta legato all’andamento delle quotazioni petrolifere e alla crisi in Medio Oriente. Il Brent si mantiene intorno ai 90 dollari al barile, mentre il governo deve fare i conti anche con la scadenza dello sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, previsto fino al 5 settembre. Per finanziare eventuali nuovi interventi serviranno ulteriori risorse. Tra le ipotesi allo studio c’è il ricorso all’extragettito Iva, mentre resta sullo sfondo anche l’idea di intervenire sui profitti delle società energetiche.

La priorità, per l’esecutivo, è contenere l’impatto dei rincari senza alimentare ulteriormente le pressioni sui prezzi. Per le imprese, soprattutto quelle che utilizzano il carburante come principale voce di costo, la partita resta quindi ancora aperta.